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Web e inglese le novità del polo educativo

Web e inglese le novità del polo educativo

Bibbiano, la scuola dell’infanzia di Barco si rinnova: «L’obiettivo è venire incontro ai nuovi bisogni»

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BIBBIANO. Una rete informatica interna “0-6 anni on web” e l’insegnamento dell’inglese, sotto forma di gioco, oltre a una offerta potenziata e sempre più diversificata. Sono alcune delle novità introdotte al nido d’infanzia comunale di Barco, grazie all’apporto progettuale di Coopselios, gestore del servizio. La struttura, inaugurata nel 2008, ospita già al suo interno il nido d’infanzia comunale, la scuola dell’infanzia statale, il centro bambini e genitori, la cucina interna e le figure strategiche “di rete” come il pedagogista e l’atelierista.

«Il sistema di comunicazione “0-6 on web”, che si aggiunge e non sostituisce il rapporto personale, è una versione moderna della classica bacheca: tramite un codice pin personale, il genitore, che magari viene sostituito dal nonno all’uscita del bimbo, può controllare ogni attività, dalla mensa alla progettazione al “diario di giornata”, grazie al lavoro di back office svolto dalle insegnanti e nel rispetto della privacy – spiega il pedagogista Andrea Pagano di Coopselios –. L’altra implementazione riguarda l’avvicinamento all’inglese: l’insegnante ed educatrice Roberta Tognoni svolge alcune attività quotidiane, come ad esempio l’assemblea del mattino o la consegna della frutta, in lingua straniera. Siamo partiti da tre settimane e i bimbi hanno accolto con entusiasmo le novità».

La modalità “Reggio approach” del polo educativo è in realtà iniziata l’anno scorso, sotto la sigla Esc (acronimo di “Esperienze, socialità e cittadinanza”), che ha proposto una serie di offerte per famiglie degni della città (alcuni a pagamento e altri gratuiti), spesso ancora poco conosciuti: da “A colazione con”, incontri mattutini per neomamme e neogenitori con esperti (su temi quali massaggio neonatale, pediatri, cuoche, psicomotricità e musica), agli atelier tematici pomeridiani per bambini dai 3 ai 6 anni (con l’ausilio di I-theatre, un tavolo interattivo che consente di “ritagliare” personaggi, registrare la voce e creare un proprio cartoon); dall’English Playgroup per l’età dai 2 ai 5 anni, a “Tredodici”, il centro bambini genitori per i piccoli dai 3 mesi ai 12 anni coinvolti in attività alla presenza di un adulto; fino alle “Domeniche al nido” per dialogare con esperti e socializzare con altri genitori.

«Quest’anno il calendario delle attività è in via di definizione – prosegue Pagano – l’intento rimane quello di avere una flessibilità che vada oltre il servizio tout court, venire incontro alle esigenze in movimento delle famiglie, rimodulare le possibilità in base ai bisogni». Ad esempio il nido part-time non è stato attivato perché, dopo un sondaggio, le adesioni sono state esigue, mentre il municipio ha effettuato un bando posticipato per iscrivere i bimbi di sei mesi al nido: non più a gennaio, ma ad agosto per ottobre, quest’anno con sette iscritti.

«Le novità proposte – sottolinea il vice sindaco Paola Tognoni - dimostrano la nostra volontà di fare di questo luogo, così ampio e accogliente, uno spazio costante di educazione, relazione e di condivisione. Tutto questo è possibile grazie alla professionalità, alle competenze e alla passione delle insegnanti e di tutto il personale, cuore pulsante del Polo educativo». (am.p.)

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