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Approvata la legge per i piccoli Comuni

Approvata la legge per i piccoli Comuni

Dal testo Pd-M5S il via libera a stanziamenti per prodotti tipici, artigianato, turismo e centri storici

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VENTASSO. Ci sono volute tre legislature, ma ieri finalmente è stato approvato, con l’ultima votazione al Senato, il disegno di legge che sostiene e valorizza i piccoli Comuni italiani, e che offre importanti prospettive nella nostra provincia, in particolare al territorio Appenninico. Il via libera al testo, i cui primi firmatari sono Ermete Realacci (Pd) e Patrizia Terzoni (Movimento 5 Stelle) , è arrivato praticamente all'unanimità: 205 sì e 2 astenuti. Il provvedimento prevede per l'anno 2017 lo stanziamento di 10 milioni, e 15 milioni l’anno fino al 2023. Cifre non certamente da capigiro, visto che si parla di tutta Italia, ma che potranno essere sicuramente d’aiuto. I capisaldi del provvedimento sono la diffusione della banda larga e misure di sostegno per l'artigianato, la semplificazione per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento, anche per la loro conversione in alberghi diffusi, la green economy. I territori cui è rivolto il provvedimento nello specifico è proprio quello composto dai Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti nei territori montani e rurali. In tutto, 5.585 Comuni, in cui vivono oltre 10 milioni di cittadini, il 16,59% della popolazione italiana. Nei piccoli Comuni vengono prodotti il 93% delle Dop e degli Igp, assieme al 79% dei vini più pregiati. Il provvedimento contiene interventi di manutenzione del territorio con priorità per la tutela dell'ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico. Si prevedono poi interventi per la messa in sicurezza di strade e scuole e di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico. Sull’approvazione della legge esprime soddisfazione la senatrice reggiana Leana Pignedoli, Pd: «E’ un provvedimento che andrà a sostenere concretamente i piccoli Comuni, la maggior parte di montagna, in cui nel secolo scorso si è aperta una fase di spopolamento non ancora terminata. Con questo provvedimento aggiungiamo un ulteriore strumento per individuare soluzioni specifiche più adeguate alle piccole realtà: servizi multifunzionali, per le poste, per la formazione, sostegni al turismo con ospitalità diffusa. Il riconoscimento cioè di criteri che si sganciano dalla rigidità degli standard numerici come unico elemento di valutazione sia che si parli di presidi sanitari, presidi scolastici o di sostegno alla dimensione imprenditoriale delle imprese».

Soddifatta pure la deputata reggiana M5S Maria Edera Spadoni. «Tanti vantaggi anche per i piccoli Comuni della provincia di Reggio Emilia per la legge che porta anche la prima firma del Movimento 5 Stelle con Patrizia Terzoni. Finanziamenti per il ripristino dei cammini storici che collegano i piccoli Comuni, il recupero dei borghi con interventi antisismici e diverse misure a sostegno dei prodotti tipici locali, come ad esempio la vendita diretta all'interno di punti commerciali, l'incentivo della filiera corta e la valorizzazione delle attività pastorali di montagna finalizzate alla produzione di formaggi di qualità: sono i principali risultati ottenuti dal M5S nella legge sui piccoli Comuni nata da un lavoro congiunto in Commissione ambiente e approvata oggi al Senato». (l.t.)

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