I giostrai disertano la fiera «Chi ci va è un crumiro»
di Ambra Prati
Sant’Ilario, il luna park trasferito in via Allende per i lavori in piazza Repubblica Degli Innocenti: «Non ci saremo». Il rammarico dell’assessore e dei commercianti
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SANT’ILARIO. Luna park sì, luna park no. Si infittisce la polemica dei gestori del luna park, che avrebbero dovuto essere presenti, alla fiera d’ottobre di Sant’Ilario, come da tradizione la seconda domenica di ottobre. Ma il cantiere in corso, che occupa l’intera piazza della Repubblica e che dovrebbe terminare giusto in tempo per la sagra, impone di trovare un’altra collocazione. Una soluzione che non sta bene ai giostrai, i quali per protesta hanno disdetto: «Chi di noi sarà presente a Sant’Ilario, sarà considerato un crumiro»
Mercoledì sera, durante una riunione con i commercianti, il vicesindaco nonché assessore alle Attività produttive Sonia Robuschi ha relazionato sul caso luna park, confermando la protesta dei gestori. A questi ultimi, secondo il vicesindaco, non è andata giù la collocazione proposta nel parcheggio di via Allende, vicino alla stazione e di fianco all’isola ecologica. Per di più i rappresentanti dei giostrai avrebbero preteso la garanzia che le attrazioni torneranno in piazza l’anno prossimo, garanzia che l’amministrazione comunale non può dare per il semplice fatto che, con gli alberi in mezzo, le attrazioni di grandi dimensioni (tipo Tagadà e Titanic) non avrebbero lo spazio fisico.
La vicesindaco si è detta molto dispiaciuta di questo rifiuto perché aveva pensato a una via Matteotti piena di bancarelle, come collegamento ideale con via Allende, e aveva avviato tutti i permessi e le autorizzazioni per quell’area. La Robuschi è stata sorpresa dal no del rappresentante unico ma ha comunque riferito di aver cercato di contattare i giostrai uno per uno e si è dichiarata possibilista sul fatto che alcuni spettacoli, ad esempio quelli per bambini, possano essere presenti. Anche i commercianti hanno espresso rammarico per l’assenza dei giostrai, pur ritenendo positiva la ristrutturazione tanto attesa di piazza della Repubblica.
«Non ci saremo per certo», afferma Eros Degli Innocenti, papà del gestore dell’autoscontro, che ricorda come in quella piazza a Sant’Ilario sia stato presente fin dal lontano 1958. «Diciamo no a una soluzione improvvisata: il Comune ha fatto i lavori in piazza senza avvisarci, ce l’hanno detto all’ultimo minuto – afferma Degli Innocenti –. Ho incontrata due volte la vicesindaco e sono pronto a un confronto pubblico con lei. Perché non spostano il mercato del sabato? Spostano noi perché siamo l’anello più debole della catena».
C’è poi un altro problema: nella nuova piazza sarà comunque impossibile avere gli spazi precedenti. «Allora il Comune dovrebbe trovare un’area, attrezzata e adeguata, per tutti. Via Allende dista un chilometro, ci avrebbero obbligato ad andarcene domenica sera perché il lunedì mattina l’isola ecologica riapre, ma per di più non ci staremmo tutti», aggiunge Degli Innocenti che sostiene di parlare anche a nome degli altri colleghi: «Il Comune ha promesso che i piccoli ritorneranno in piazza, ma è proprio questo il punto: la soluzione deve essere complessiva. Cosa significa accontentare le piccole giostre e gli altri no? Oltre a toglierci la piazza, tentano perfino di dividerci?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledì sera, durante una riunione con i commercianti, il vicesindaco nonché assessore alle Attività produttive Sonia Robuschi ha relazionato sul caso luna park, confermando la protesta dei gestori. A questi ultimi, secondo il vicesindaco, non è andata giù la collocazione proposta nel parcheggio di via Allende, vicino alla stazione e di fianco all’isola ecologica. Per di più i rappresentanti dei giostrai avrebbero preteso la garanzia che le attrazioni torneranno in piazza l’anno prossimo, garanzia che l’amministrazione comunale non può dare per il semplice fatto che, con gli alberi in mezzo, le attrazioni di grandi dimensioni (tipo Tagadà e Titanic) non avrebbero lo spazio fisico.
La vicesindaco si è detta molto dispiaciuta di questo rifiuto perché aveva pensato a una via Matteotti piena di bancarelle, come collegamento ideale con via Allende, e aveva avviato tutti i permessi e le autorizzazioni per quell’area. La Robuschi è stata sorpresa dal no del rappresentante unico ma ha comunque riferito di aver cercato di contattare i giostrai uno per uno e si è dichiarata possibilista sul fatto che alcuni spettacoli, ad esempio quelli per bambini, possano essere presenti. Anche i commercianti hanno espresso rammarico per l’assenza dei giostrai, pur ritenendo positiva la ristrutturazione tanto attesa di piazza della Repubblica.
«Non ci saremo per certo», afferma Eros Degli Innocenti, papà del gestore dell’autoscontro, che ricorda come in quella piazza a Sant’Ilario sia stato presente fin dal lontano 1958. «Diciamo no a una soluzione improvvisata: il Comune ha fatto i lavori in piazza senza avvisarci, ce l’hanno detto all’ultimo minuto – afferma Degli Innocenti –. Ho incontrata due volte la vicesindaco e sono pronto a un confronto pubblico con lei. Perché non spostano il mercato del sabato? Spostano noi perché siamo l’anello più debole della catena».
C’è poi un altro problema: nella nuova piazza sarà comunque impossibile avere gli spazi precedenti. «Allora il Comune dovrebbe trovare un’area, attrezzata e adeguata, per tutti. Via Allende dista un chilometro, ci avrebbero obbligato ad andarcene domenica sera perché il lunedì mattina l’isola ecologica riapre, ma per di più non ci staremmo tutti», aggiunge Degli Innocenti che sostiene di parlare anche a nome degli altri colleghi: «Il Comune ha promesso che i piccoli ritorneranno in piazza, ma è proprio questo il punto: la soluzione deve essere complessiva. Cosa significa accontentare le piccole giostre e gli altri no? Oltre a toglierci la piazza, tentano perfino di dividerci?».
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