Gazzetta di Reggio

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Lega: «Reato l’apologia di Comunismo»

di Luciano Salsi
Lega: «Reato l’apologia di Comunismo»

Il reggiano Vinci propone in tutta l’Emilia una mozione sul modello della Legge Fiano. Il testo già approvato nel Parmense

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REGGIO EMILIA . I fantasmi del passato sembrano materializzarsi nelle occupazioni e preoccupazioni che impegnano quotidianamente i nostri politici. Molti prendono alla lettera Benedetto Croce, che affermava: «La storia è tutta contemporanea». Così, mentre il centrosinistra si batte contro i nostalgici di Mussolini e Hitler, la destra alza gli scudi contro chi continua a celebrare i baffoni di Stalin. Il deputato Pd, Emanuele Fiano, aveva un puntello nella Costituzione – che vieta la ricostituzione del Partito fascista – quando ha fatto approvare dalla Camera la legge (ora al vaglio del Senato), che punisce «chiunque propaganda le immagini e i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista, ovvero le relative ideologie... attraverso la riproduzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità».

La Lega emiliana, invece, confonde le responsabilità dello stalinismo con la tradizione democratica del Partito comunista italiano, nel momento in cui risponde all’iniziativa di Fiano con la proposta di accomunare nella condanna chiunque inneggi al Comunismo. Per giunta, l’iniziativa viene indirizzata ai sindaci che, a differenza del Parlamento, non hanno competenza in materia. Il promotore è il reggiano Gianluca Vinci che, oltre ad essere capogruppo in Sala Tricolore, è segretario emiliano del Carroccio. In quanto tale Vinci ha redatto una mozione «per la messa al bando dell’ideologia comunista», che è stata inviata ai consigli comunali emiliani, compreso quello di Reggio.

La Lega è rappresentata in 70 di questi comuni, in 12 fa parte della maggioranza e in altrettanti detiene la carica di sindaco. Non è difficile prevedere che solo questi faranno propria la mozione, che intanto è stata approvata a Soragna, in provincia di Parma. Qui era stata avanzata da Maria Pia Piroli del gruppo “Soragna ci lega”. La mozione impegna il sindaco Salvatore Iaconi Farina «ad avanzare presso il Governo la richiesta di perseguire penalmente con pene severe chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito comunista ovvero le relative ideologie». Tale comportamento, secondo la Lega, deve essere punito «anche se commesso solo attraverso la riproduzione, distribuzione...». La pena, inoltre, deve essere aumentata «se il reato dovesse avvenire per via informatica». Sono le stesse espressioni usate da Fiano contro fascismo e nazismo. Nella mozione fotocopia inviata al comune di Reggio, Vinci fa appello al fatto che il nostro Comune «ha più volte espresso il proprio apprezzamento ad iniziative per la pace, la democrazia e la condanna di tutti gli estremismi».

Inoltre asserisce che ancor oggi il Partito comunista è sinonimo di «feroci dittature o deboli democrazie» e che «anche nel nostro Paese tutti i gruppi antagonisti si rifanno a tale ideologia, ai suoi simboli e leader».

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