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Reggio-Ciano nel caos per due ammalati

di Giuseppe Boi
Reggio-Ciano nel caos per due ammalati

I macchinisti presentano il certificato medico: corse del mattino con bus sostitutivi, ma esplode la polemica dei pendolari

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CIANO D'ENZA. Due certificati medici mandano in tilt il traffico ferroviario in Val D’Enza. Li hanno presentati ieri due macchinisti della Tper. La loro assenza ha causato la cancellazione del treno 90197 da Reggio Emilia a Ciano d’Enza e del convoglio 90196 che compie il percorso opposto. Il risultato è stata l’ennesima giornataccia per i pendolari reggiani. Le due corse saltate hanno creato più di un disagio, nonostante Tper abbia messo in campo gli autobus sostitutivi. E la polemica sui treni reggiani ad “alta mediocrità” ha ripreso vigore.

I messaggi di protesta sono arrivati alla Gazzetta di Reggio praticamente in tempo reale. «Oggi il treno delle 6,40 (orario di arrivo a Barco della linea Reggio-Ciano) non si è visto. E, a proposito della qualità del servizio, non c'è stato nessun avviso da parte di Fer», ci ha comunicato un pendolare poco prima delle 7. «Segnalo ennesimo disservizio del trasporto pubblico: il treno Ciano-Reggio delle 6,20 è stato soppresso senza preavviso», ci ha segnalato poco prima un altro lettore-viaggiatore.

«Non potevamo prevedere che due macchinisti si ammalassero», spiega l'ufficio stampa di Tper che sottolinea come l’azienda si sia trovata ad affrontare un’emergenza. «Abbiamo messo in campo gli autobus sostitutivi: tre in direzione del capoluogo e uno verso la Val D’Enza».

Nonostante gli sforzi, però, i ritardi si sono accumulati. Il bus sostitutivo da Reggio a Ciano è arrivato a destinazione alle 6,10, contro le 6,07 previste per il treno e anche i pullman dalla Val D'Enza verso il capoluogo non hanno rispettato l'orario di arrivo in stazione alle 7,19: il primo autobus ha raggiunto piazzale Marconi alle 7,25, il secondo alle 7,50 e il terzo, partito da Barco, alle 7,22.

«Ritardi contenuti – sottolinea Tper – anche alla luce del fatto che abbiamo gestito un’emergenza e trasportato 200 passeggeri a destinazione».

Tuttavia i disagi sono stati pesanti e importanti a tal punto da costringere, come ammesso dalla stessa azienda dei trasporti, ad «usare tre carrozze anziché una nel treno delle 6,24 da Reggio Emilia e delle 7,17 da Ciano».

Sul banco degli imputati è finita anche Fer. «È vero che non poteva prevedere l’ammalarsi di due macchinisti della Tper, ma come al solito nelle stazioni le informazioni erano carenti», si lamenta un pendolare. «Siamo rimasti sui binari senza indicazioni precise. Ci siamo dovuti orientare da soli su dove andare a prendere i bus sostitutivi. Grazie ai disservizi del passato, abbiamo un’esperienza che ci consente di sopravvivere», prosegue ironico un altro viaggiatore

I disservizi, come abbiamo segnalato in questi giorni, sono infatti una costante non solo sulla Reggio-Ciano d’Enza, ma anche sulla Reggio-Guastalla e la Reggio-Sassuolo. I treni locali garantiti da Tper sulle linee gestite da Fer sono spesso vittime di cancellazioni e ritardi. Spesso i problemi sono legati alla linea o ai locomotori, ma tutto il sistema sembra debolissimo. Del resto basta, come ieri, che si ammalino due dipendenti perché i treni non viaggino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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