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la lettera di un bimbo di otto anni 

«Caro Gentiloni, ci aiuti a salvare i posti di lavoro»

«Caro Gentiloni, ci aiuti a salvare i posti di lavoro»

REGGIO EMILIA. «La prego ci aiuti e ne parli con tutti». È l’appello al premier, Paolo Gentiloni, contenuto in una lettera scritta da Antonio, un bambino di otto anni di Noventa Vicentino figlio di...

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REGGIO EMILIA. «La prego ci aiuti e ne parli con tutti». È l’appello al premier, Paolo Gentiloni, contenuto in una lettera scritta da Antonio, un bambino di otto anni di Noventa Vicentino figlio di uno dei lavoratori della Lovato Gas, azienda del gruppo Landi Renzo. Da circa due settimane sono 110 i dipendenti della ditta che presidiano giorno e notte lo stabilimento dopo la comunicazione arrivata il 13 settembre scorso, quando l’amministratore del gruppo Cristiano Musti ha fatto sapere tramite un comunicato stampa che l’azienda – nonostante il bilancio in attivo – sarà chiusa per delocalizzare la produzione in parte a Reggio e parte verso Polonia, India e Iran.

Una decisione che ha fatto scattare una mobilitazione sindacale per salvare il destino della fabbrica. Ed è proprio un appello a salvare i suoi lavoratori quello che il piccolo Antonio rivolge al presidente del Consiglio: «Mio padre ha dei compagni di lavoro della Lovato Gas che resteranno a casa perchè la fabbrica va via - scrive il bambino – sono in novanta che perdono il posto di lavoor. La prego ci aiuti e ne parli con tutti. Ciao un grande saluto anche dai miei genitori». Nei giorni scorsi, i lavoratori della Lovato avevano paralizzato Vicenza organizzando un corteo andato in scena per le strade della città, mandando in tilt il traffico. In quel caso i lavoratori avevano chiesto un incontro al sindaco di Vicenza, Achille Variati, e al vescovo, Beniamino Pizziol.

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