Ema e Avis prossime al trasloco Ex biblioteca, decidono i cittadini
di Adriano Arati
Casalgrande, il Comune intenzionato ad avviare un percorso partecipato per decidere il suo futuro Entro la primavera del 2018 l’edificio sarà libero, nel frattempo partono interviste, sondaggi e visite
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CASALGRANDE . Nuova vita, per l’ex biblioteca di Casalgrande, da far decidere ai cittadini del centro. Partirà a breve un percorso partecipato per progettare i futuri utilizzi del grande edificio nel centro del paese, in via Moro all’angolo con via Grandi.
Si tratta di un complesso su due piani da 800 metri quadrati di superficie, oggi sede della pubblica assistenza Ema– Emilia Ambulanze e della sezione comunale dell’Avis, l’associazione dei donatori di sangue, in passato storica casa della biblioteca comunale ora trasferita nel nuovo complesso culturale di piazza Ruffilli. Entro la primavera 2018 Ema e Avis traslocheranno nel bocciodromo casalgrandese, in uno spazio rinnovato dove accorpare il volontariato “sanitario” locale, e l’ex biblioteca tornerà quindi utilizzabile.
Per stabilirne il futuro, da destinare al pubblico utilizzo, il Comune avvierà un percorso di partecipazione con facilitatori che coinvolgerà abitanti, associazioni di categoria e realtà commerciali, fra riunioni, sondaggi e visite alle sale.
«L’ex biblioteca è tornata a nostra disposizione dopo un lungo travaglio, e visto che Ema e Avis si trasferiranno al bocciodromo vogliamo lanciare un nuovo progetto; l’edificio, nel giro di qualche mese, sarà libero e vedremo cosa diventerà, l’amministrazione vuole lasciare spazio ai cittadini. Poi faremo la sintesi delle idee e valuteremo la fattibilità economica delle proposte», ha spiegato il sindaco Alberto Vaccari, presentando il tutto.
Al suo fianco, l’assessore al Commercio Silvia Taglini che ha puntualizzato come l’idea sia di «far diventare lo spazio un motore per il centro di Casalgrande; il centro è la zona con meno vitalità del nostro territorio e ora vorremmo potenziarlo».
L’obiettivo è dar nuova vita all’ex biblioteca entro il settembre 2018, quando riprenderanno le scuole. Durante l’inverno verranno effettuati i lavori di ampliamento al bocciodromo per permettere poi il trasferimento di Avis ed Ema per la primavera 2018 ed avere quindi il tempo di realizzare migliorie all’ex biblioteca: «Sicuramente ci sarà un “efficientamento” energetico e nuovi impianti; in base ai progetti scelti capiremo poi se saranno necessari anche interventi strutturali e quali», precisa Vaccari. La fase di ascolto è iniziata: sono in partenza le “interviste” con rappresentanti della comunità, del terzo settore, della scuola e del commercio, oltre che con gruppi di ragazzi e con tutti i cittadini interessati. Questa parte richiederà un mese.
Seguirà una seconda fase, di novanta giorni, con visite agli spazi e il vero laboratorio progettuale. Il terzo passo, di trenta giorni, prevede la stesura di una bozza di accordo di collaborazione e un evento pubblico conclusivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta di un complesso su due piani da 800 metri quadrati di superficie, oggi sede della pubblica assistenza Ema– Emilia Ambulanze e della sezione comunale dell’Avis, l’associazione dei donatori di sangue, in passato storica casa della biblioteca comunale ora trasferita nel nuovo complesso culturale di piazza Ruffilli. Entro la primavera 2018 Ema e Avis traslocheranno nel bocciodromo casalgrandese, in uno spazio rinnovato dove accorpare il volontariato “sanitario” locale, e l’ex biblioteca tornerà quindi utilizzabile.
Per stabilirne il futuro, da destinare al pubblico utilizzo, il Comune avvierà un percorso di partecipazione con facilitatori che coinvolgerà abitanti, associazioni di categoria e realtà commerciali, fra riunioni, sondaggi e visite alle sale.
«L’ex biblioteca è tornata a nostra disposizione dopo un lungo travaglio, e visto che Ema e Avis si trasferiranno al bocciodromo vogliamo lanciare un nuovo progetto; l’edificio, nel giro di qualche mese, sarà libero e vedremo cosa diventerà, l’amministrazione vuole lasciare spazio ai cittadini. Poi faremo la sintesi delle idee e valuteremo la fattibilità economica delle proposte», ha spiegato il sindaco Alberto Vaccari, presentando il tutto.
Al suo fianco, l’assessore al Commercio Silvia Taglini che ha puntualizzato come l’idea sia di «far diventare lo spazio un motore per il centro di Casalgrande; il centro è la zona con meno vitalità del nostro territorio e ora vorremmo potenziarlo».
L’obiettivo è dar nuova vita all’ex biblioteca entro il settembre 2018, quando riprenderanno le scuole. Durante l’inverno verranno effettuati i lavori di ampliamento al bocciodromo per permettere poi il trasferimento di Avis ed Ema per la primavera 2018 ed avere quindi il tempo di realizzare migliorie all’ex biblioteca: «Sicuramente ci sarà un “efficientamento” energetico e nuovi impianti; in base ai progetti scelti capiremo poi se saranno necessari anche interventi strutturali e quali», precisa Vaccari. La fase di ascolto è iniziata: sono in partenza le “interviste” con rappresentanti della comunità, del terzo settore, della scuola e del commercio, oltre che con gruppi di ragazzi e con tutti i cittadini interessati. Questa parte richiederà un mese.
Seguirà una seconda fase, di novanta giorni, con visite agli spazi e il vero laboratorio progettuale. Il terzo passo, di trenta giorni, prevede la stesura di una bozza di accordo di collaborazione e un evento pubblico conclusivo.
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