sentenza
Etilometro dopo l’incidente Assolta: erano passate due ore
REGGIO EMILIA. Rischiava la condanna per guida in stato d’ebbrezza e la confisca della sua auto. È stata assolta perché l’etilometro le è stato fatto un paio di ore dopo l’incidente. Il processo,...
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REGGIO EMILIA. Rischiava la condanna per guida in stato d’ebbrezza e la confisca della sua auto. È stata assolta perché l’etilometro le è stato fatto un paio di ore dopo l’incidente.
Il processo, celebrato davanti al giudice Stefano Catellani, era scaturito da un episodio avvenuto nel 2015 in via Emilia all’Angelo a Reggio. All’epoca due auto si scontrarono e un uomo rimase lievemente ferito. La conducente dell’altra vettura dopo aver parcheggiato l’auto se ne era andata. La donna, una cinquantenne, si era fatta viva dopo circa due ore e a quel punto il conducente lievemente ferito la riconobbe e la indico agli agenti della polizia municipale, intenti ad effettuare i rilievi, come la responsabile.
La polizia sottopose la donna all’etilometro, come si fa di routine in questi casi, ed emerse che aveva alzato parecchio il gomito. La signora venne dunque denunciata per guida in stato d’ebrezza e la polizia chiese la confisca del mezzo (che scatta quando il tasso alcolico è superiore all’1,5). In tribunale l’accusa ha chiesto la condanna ma il giudice ha riconosciuto che era passato troppo tempo dall’accertamento del tasso alcolemico all’incidente, la donna potrebbe infatti aver bevuto anche dopo, e pertanto l’ha assolta.
Il processo, celebrato davanti al giudice Stefano Catellani, era scaturito da un episodio avvenuto nel 2015 in via Emilia all’Angelo a Reggio. All’epoca due auto si scontrarono e un uomo rimase lievemente ferito. La conducente dell’altra vettura dopo aver parcheggiato l’auto se ne era andata. La donna, una cinquantenne, si era fatta viva dopo circa due ore e a quel punto il conducente lievemente ferito la riconobbe e la indico agli agenti della polizia municipale, intenti ad effettuare i rilievi, come la responsabile.
La polizia sottopose la donna all’etilometro, come si fa di routine in questi casi, ed emerse che aveva alzato parecchio il gomito. La signora venne dunque denunciata per guida in stato d’ebrezza e la polizia chiese la confisca del mezzo (che scatta quando il tasso alcolico è superiore all’1,5). In tribunale l’accusa ha chiesto la condanna ma il giudice ha riconosciuto che era passato troppo tempo dall’accertamento del tasso alcolemico all’incidente, la donna potrebbe infatti aver bevuto anche dopo, e pertanto l’ha assolta.
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