Gazzetta di Reggio

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Fatture false, si va verso la prescrizione

di Jacopo Della Porta
Fatture false, si va verso la prescrizione

Il pm chiede il non luogo a procedere per 37 dei 43 imputati, resta in piedi la posizione dell’ex presidente di Unieco

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REGGIO EMILIA. La prescrizione incombe sul processo sulle false fatture e Unieco.

Ieri in udienza preliminare, davanti al gup Angela Baraldi, l’accusa ha chiesto una sentenza di non luogo a procedere per 37 imputati su 43 per avvenuta prescrizione. Dunque se mai si andrà a dibattimento la maggior parte degli indagati resterà fuori.

L’avvocato Gino Franzoni, difensore di un’imputata, ha depositato invece la richiesta di patteggiamento a un anno e nove mesi e 10 giorni per riciclaggio (il minimo della pena considerate le attenuanti e lo sconto per il rito alternativo). Accordo che sarà ratificato nella prossima udienza.

Resta in piedi la posizione dell’imputato più noto, Mauro Casoli, ex storico presidente di Unieco. «Al mio assistito - dice l’avvocato Roberto Bassi - sono ora contestate soltanto tre fatture per un valore di 9mila euro ed eravamo partiti da 20 milioni di fatture. Nella prossima udienza, insieme ai colleghi Laura Soda e Alberto Accordi, chiederemo il non luogo a procedere. Le fatture contestate, relative al bilancio 2010 da ben 463 milioni, sono relative a lavori effettivamente eseguiti e intendiamo dimostrarlo».

Secondo l’accusa Unieco per pagare meno tasse a fine anno sarebbe ricorsa all’utilizzo di fatture false emesse da artigiani per lavori fissati sulla carta ma inesistenti nella realtà. La Guardia di finanza aveva contestato decine di fatture emesse tra il 2008 e il 2010 da 42 imprenditori calabresi.

La difesa dell’ex presidente sostiene invece che i lavori sono stati effettivamente eseguiti. Alcuni degli imputati, per i quali è stata chiesta l’archiviazione, hanno distrutto la contabilità e dunque le tracce di queste operazioni sono emerse soltanto dalla contabilità di Unieco.

Gli indagati avevano ricevuto l’avviso di conclusioni delle indagini nel novembre 2016.

Secondo la procura era stato messo in atto un inganno fiscale a beneficio della grande cooperativa delle costruzioni durante gli anni in cui faceva capolino la crisi.

L’ex storico presidente Mauro Casoli, per vent’anni a capo di Unieco, è stato chiamato a rispondere di reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti in quanto legale rappresentate all’epoca dei fatti della coop.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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