Gazzetta di Reggio

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IERI L’EVENTO IN BOUTIQUE 

Il cammello secondo Max Mara

di Chiara Cabassa
Il cammello secondo Max Mara

Un tessuto iconico che diventa filo conduttore della nuova stagione

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REGGIO EMILIA. All’inizio fu il cammello. E lo è ancora oggi dopo decenni di onorata carriera. “Iconic feeling”, sottotitolo “un viaggio alla scoperta dell’iconico tessuto cammello Max Mara attraverso le silhouette della nuova stagione autunno inverno 2017”.

Questo l’evento organizzato ieri nella boutique di via Emilia San Pietro. Perché se qualche giorno fa a Milano a sfilare è stata la primavera estate 2018, quella che ci attende è una stagione che invita a coccolarsi con i tessuti più caldi senza rinunciare a uno stile declinato secondo diktat che devono sempre e comunque fare i conti con la propria personalità. E ieri pomeriggio, grazie a una sfilata tête-à-tête (si fa per dire considerando l’altezza delle modelle) il meglio della stagione ormai imminente ci ha sfiorato, e spesso incantato.

Scrivi caldo e leggi avvolgente. Sogni una morbidezza impalpabile e discreta, scegli il cammello. Ma anche il tessuto fiore all’occhiello della casa, viene proposto ogni volta in varianti inaspettate, dal caffè al toffee, dal nocciola al crema, passando dalla neutralità del grigio al nuovo rosso rubino. Varianti in ogni caso intercambiabili quando la matrice è classica e pensata per resistere alle mode. Ed è così che il cammello, potrebbe sembrare strano, non è necessariamente sinonimo di cappotto. Troviamo l’iconico cammello prendere vita e forma in raffinati abiti a bustier, in svasate gonne longuette, in gilet dal taglio sartoriale da portare con pantaloni coordinati ton sur ton. Senza dimenticare le inconfondibili stole che chiamare sciarpe sarebbe riduttivo. Tutto è possibile quando lo stile incontra la qualità e il gusto si sposa con la misura. Allora un tessuto iconico come il cammello diventa il punto di partenza per osare mix sempre nuovi con le più diverse texture: dalla pelle al cashemire passando dalle nuove trame tecniche. E ora il freddo non ci spaventa più.

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