In 600 per il mezzo secolo di Vimi
Novellara: i timonieri Storchi, autorità e family day nell’azienda di via Labriola
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NOVELLARA. Nei giorni scorsi, nell’area dello stabilimento di via Labriola nel villaggio artigiano di Novellara, sono stati festeggiati i 50 anni della Vimi Fasteners Spa.
Un’eccellenza dell’industria reggiana nata da una saga famigliare: una famiglia che, partendo da una realtà contadina, ha realizzato due complessi industriali fra i leader mondiali nei campi dei sistemi di fissaggio e dei sistemi avanzati di ingegneria meccanica e meccatronica per le trasmissioni di potenza.
Alla festa di compleanno sono intervenuti il presidente della Vini Fasteners Aimone Storchi, l’amministratore delegato Fabio Storchi e il general manager Marco Sargenti, il sindaco di Novellara Elena Carletti, il presidente di Unindustria Reggio Emilia Mauro Severi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi. Nonché una piccola folla di seicento invitati, tra dipendenti e loro famigliari, per un “Family day” espressamente dedicato ai 250 collaboratori in tutot il mondo.
Vimi oggi ha sedi in varie nazioni d’Europa, negli Stati Uniti e nel Sud Est asiatico e vanta una previsione di fatturato, per l’anno in corso, di oltre 40 milioni di euro.
In apertura, il presidente Aimone ha brevemente tracciato la storia dell’azienda, che si intreccia con la sua personale. Negli anni del boom economico, le donne delle due famiglie Storchi, mezzadri a Novellara e a Campagnola, decisero che i loro figli non avrebbero fatto i contadini: dovevano studiare per una vita migliore. E così, sul finire degli anni Cinquanta, Aimone ottenne il diploma di perito industriale, meccanico-progettista; mentre il cugino Fabio studiava da ragioniere. Il primo impiego di Aimone fu in una azienda di Fabbrico, allora in crescita, la Viterie Minuterie Reggiani, un’esperienza decisiva per la sua formazione. Dopo alcuni anni Aimone entrò nel mondo dell’imprenditoria dando vita, con il cugino Oscar e lo zio Remo Iori, ad una piccola officina che lavorava per la Lombardini; riuscì anche a immettere sul mercato degli invertitori marini interamente progettati da lui. Nel 1965 i due cugini diedero vita all’Oma (Officina Meccanica Applicazioni), per la produzione di riduttori di velocità per la meccanica agricola e invertitori per l’edilizia. Nel 1970, con Fabio Storchi nasce la Comer (Costruzioni Meccaniche Riduttori), che vide Aimone responsabile commerciale per il mercato italiano. Poi quest’ultimo entrò come socio nella Viterie Mirabello, con sede vicino all’omonimo stadio, e ne accentrò progressivamente la responsabilità adottando nuove tecnologie, inserendo macchinari all’avanguardia, assumendo personale. Ben presto la sede reggiana risultò insufficiente e l’azienda, alla metà degli anni Settanta, si trasferì in un capannone a Novellara.
Nel 2001 entrò definitivamente nell’orbita imprenditoriale degli Storchi, Aimone e Fabio, e nel 2002 assunse la più internazionale denominazione di Vimi Fasteners. Un’azienda proiettata al futuro ma basata su solidi e antichi valori contadini, come l’unità famigliare e la forza del gruppo.
Sabato scorso Fabio Storchi e Marco Sargenti hanno preannunciato un piano di ulteriore sviluppo del gruppo per i prossimi anni, che prevede eventuali nuove acquisizioni e lo sbarco in Borsa.
Fabio Storchi, amministratore delegato della Vimi Fasteners, fondatore e già presidente della Comer Industries, presidente nazionale di Federmeccanica dal 2013 al 2017, durante il suo mandato alla presidenza di Federmeccanica ha cercato di introdurre nelle relazioni sindacali un nuovo clima, riassunto dallo slogan “fare insieme”. Arrivando fra l’altro alla sottoscrizione del contratto nazionale di categoria con tutti i sindacati, compresa la Cgil, che non aveva sottoscritto i due rinnovi precedenti.
Dopo gli interventi, la giornata si è conclusa con una visita guidata allo stabilimento.
Vittorio Ariosi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un’eccellenza dell’industria reggiana nata da una saga famigliare: una famiglia che, partendo da una realtà contadina, ha realizzato due complessi industriali fra i leader mondiali nei campi dei sistemi di fissaggio e dei sistemi avanzati di ingegneria meccanica e meccatronica per le trasmissioni di potenza.
Alla festa di compleanno sono intervenuti il presidente della Vini Fasteners Aimone Storchi, l’amministratore delegato Fabio Storchi e il general manager Marco Sargenti, il sindaco di Novellara Elena Carletti, il presidente di Unindustria Reggio Emilia Mauro Severi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi. Nonché una piccola folla di seicento invitati, tra dipendenti e loro famigliari, per un “Family day” espressamente dedicato ai 250 collaboratori in tutot il mondo.
Vimi oggi ha sedi in varie nazioni d’Europa, negli Stati Uniti e nel Sud Est asiatico e vanta una previsione di fatturato, per l’anno in corso, di oltre 40 milioni di euro.
In apertura, il presidente Aimone ha brevemente tracciato la storia dell’azienda, che si intreccia con la sua personale. Negli anni del boom economico, le donne delle due famiglie Storchi, mezzadri a Novellara e a Campagnola, decisero che i loro figli non avrebbero fatto i contadini: dovevano studiare per una vita migliore. E così, sul finire degli anni Cinquanta, Aimone ottenne il diploma di perito industriale, meccanico-progettista; mentre il cugino Fabio studiava da ragioniere. Il primo impiego di Aimone fu in una azienda di Fabbrico, allora in crescita, la Viterie Minuterie Reggiani, un’esperienza decisiva per la sua formazione. Dopo alcuni anni Aimone entrò nel mondo dell’imprenditoria dando vita, con il cugino Oscar e lo zio Remo Iori, ad una piccola officina che lavorava per la Lombardini; riuscì anche a immettere sul mercato degli invertitori marini interamente progettati da lui. Nel 1965 i due cugini diedero vita all’Oma (Officina Meccanica Applicazioni), per la produzione di riduttori di velocità per la meccanica agricola e invertitori per l’edilizia. Nel 1970, con Fabio Storchi nasce la Comer (Costruzioni Meccaniche Riduttori), che vide Aimone responsabile commerciale per il mercato italiano. Poi quest’ultimo entrò come socio nella Viterie Mirabello, con sede vicino all’omonimo stadio, e ne accentrò progressivamente la responsabilità adottando nuove tecnologie, inserendo macchinari all’avanguardia, assumendo personale. Ben presto la sede reggiana risultò insufficiente e l’azienda, alla metà degli anni Settanta, si trasferì in un capannone a Novellara.
Nel 2001 entrò definitivamente nell’orbita imprenditoriale degli Storchi, Aimone e Fabio, e nel 2002 assunse la più internazionale denominazione di Vimi Fasteners. Un’azienda proiettata al futuro ma basata su solidi e antichi valori contadini, come l’unità famigliare e la forza del gruppo.
Sabato scorso Fabio Storchi e Marco Sargenti hanno preannunciato un piano di ulteriore sviluppo del gruppo per i prossimi anni, che prevede eventuali nuove acquisizioni e lo sbarco in Borsa.
Fabio Storchi, amministratore delegato della Vimi Fasteners, fondatore e già presidente della Comer Industries, presidente nazionale di Federmeccanica dal 2013 al 2017, durante il suo mandato alla presidenza di Federmeccanica ha cercato di introdurre nelle relazioni sindacali un nuovo clima, riassunto dallo slogan “fare insieme”. Arrivando fra l’altro alla sottoscrizione del contratto nazionale di categoria con tutti i sindacati, compresa la Cgil, che non aveva sottoscritto i due rinnovi precedenti.
Dopo gli interventi, la giornata si è conclusa con una visita guidata allo stabilimento.
Vittorio Ariosi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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