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i gruppi di opposizione in val d’enza 

«Sindaci indignati con Tper e Fer ma sono del partito che comanda»

VAL D’ENZA. I gruppi di opposizione della Val d’Enza tacciano i sindaci di ipocrisia e di indignazione fuori luogo. L’antefatto risale a giovedì scorso, quando, causa due certificati medici di...

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VAL D’ENZA. I gruppi di opposizione della Val d’Enza tacciano i sindaci di ipocrisia e di indignazione fuori luogo. L’antefatto risale a giovedì scorso, quando, causa due certificati medici di malattia inviati dai macchinisti, il treno 90197 da Reggio a Ciano e il 90196 che compie il percorso opposto è saltato, senza che i viaggiatori venissero avvisati: la tratta è stata sostituita da bus, che però hanno accumulato ritardi. «Mandiamo i vertici Tper e Fer a casa», hanno tuonato i primi cittadini, con un duro post su Facebook firmato dai sindaci Andrea Carletti (Bibbiano), Luca Bolondi (Canossa), Paolo Burani (Cavriago), Elena Carletti (San Polo) e Paolo Colli (Montecchio).

Ora, con un altro documento scritto, sul caso intervengono le opposizioni degli stessi Comuni. Maurizio Vergallo (consigliere comunale e dell’Unione Val d’Enza “Bibbiano Bene Comune”), Natascia Cersosimo (consigliere comunale a Cavriago e dell’Unione Val d’Enza M5S), Enrico Maccieri (consigliere comunale “Lavorare per Sant’Ilario”), Mauro Caldini (consigliere comunale Montecchio del M5S) e Luca Silvio Zanchin (consigliere comunale San Polo M5S) scrivono: «Dopo l’ennesimo disservizio sulla linea Reggio-Ciano alcuni sindaci della Val d’Enza rispondono con belle parole e belle intenzioni (dimissioni dei vertici di Fer-Tper) e annunciano una raccolta di firme tra i cittadini. Ma si ricordano di essere la più alta carica istituzionale nei loro rispettivi Comuni? Si ricordano di far parte dell’Agenzia della Mobilità? Di essere soci di Act (Azienda Consortile Trasporti)? Di appartenere allo stesso partito (il Pd) che amministra la quasi totalità dei Comuni reggiani, tutte le Unioni dei Comuni, la Provincia, la Regione, che controlla direttamente o indirettamente sia Fer che Tper? – scrivono le opposizioni –. Di cosa parlano? Vogliono dimettere i vertici delle due aziende? Che agiscano politicamente e nelle sedi opportune: avranno tutto il nostro appoggio!».

Al di là dell’episodio contingente, proseguono le minoranze grilline e non, occorre aprire «una seria discussione, in maniera attenta e competente, su tutta la mobilità nella nostra provincia: oramai i continui e sistematici disservizi, le incapacità gestionali e di controllo, sono andate (da parecchio, troppo tempo) oltre la ragionevole soglia di tolleranza dei cittadini».

Le minoranze ricordano infine «agli “indignati” sindaci che pochi mesi fa hanno bocciato una nostra mozione in cui si chiedeva sostanzialmente quello che urlano oggi: un più stretto controllo sull'attività dei gestori, un coordinamento con i vari rappresentati dei Comuni della Val d’Enza nelle aziende e consorzi dedicati al trasporto pubblico locale, una maggiore vigilanza per esercitare le necessarie forme di controllo sugli organismi delegati a dirigere i vari servizi… La coerenza non sembra appartenere loro». (am.p.)

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