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Domani i funerali dell’uomo folgorato
ROLO. Domani alle 10, a Rolo, si svolgeranno i funerali di Alberto Davolio, “Zava” dagli amici, il 45enne colpito da un fulmine domenica scorsa nel giardino dell’abitazione della madre di via...
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ROLO. Domani alle 10, a Rolo, si svolgeranno i funerali di Alberto Davolio, “Zava” dagli amici, il 45enne colpito da un fulmine domenica scorsa nel giardino dell’abitazione della madre di via Borgazzo 3 a Rolo, mentre stava preparando il barbecue.
Le esequie avranno luogo in forma civile: il breve rito si terrà alla camera mortuaria cimitero, dov’è custodita la salma e dove chi vorrà potrà recarsi a porgere l’estremo saluto.
Il fulmine gli si era scaricato sulla griglia mentre proprio nel momento in cui Davolio si trovava accanto, durante il temporale. Il 45enne, nonostante il fisico forte e robusto, era rimasto esanime a terra, in arresto cardiaco, che aveva provocato il mancato apporto d’ossigeno al cervello. Dal giorno dell’infortunio provocato dalla potente scarica elettrica del fulmine, il 45enne era stato ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova: non si è più ripreso. Un’agonia durata cinque giorni, fino a quando, venerdì scorso, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale dell'operaio-musicista, grande appassionato di moto e attivo del mondo del volontariato.
Un dramma che ha gettato nella disperazione la mamma Giovanna, la compagna Monia, i figli, le sorelle Cinzia e Roberta e i nipoti, ma anche tantissimi amici.
Alberto “Zava” Davolio era iscritto da tempo all’Aido, oltre che all’Avis. Dopo l’assenso dei familiari, la scorsa notte i medici hanno eseguito l’espianto degli organi, quelli non lesionati dalla folgorazione. Un atto di generosità da parte dei familiari, chiusi in questi giorni uno strazio infinito: una parte di Alberto vivrà in altre persone.
Alberto Davolio, originario di Carpi (Mo) e residente a Rolo ma abitante da anni con la compagna a Reggiolo, lavorava alla Sarong Spa, un’azienda di imballaggio farmaceutico situata in via Colombo, nella zona industriale Ranaro, dove faceva l’operaio insieme al nipote. Alberto era un amante del rock e nel tempo libero suonava il basso in un groppo di amici, gli Zener. Lascia un figlio di 7 anni. Al funerale sarà presente anche la giunta di Reggiolo visto che il vicesindaco è zio della compagna. (m.p.)
Le esequie avranno luogo in forma civile: il breve rito si terrà alla camera mortuaria cimitero, dov’è custodita la salma e dove chi vorrà potrà recarsi a porgere l’estremo saluto.
Il fulmine gli si era scaricato sulla griglia mentre proprio nel momento in cui Davolio si trovava accanto, durante il temporale. Il 45enne, nonostante il fisico forte e robusto, era rimasto esanime a terra, in arresto cardiaco, che aveva provocato il mancato apporto d’ossigeno al cervello. Dal giorno dell’infortunio provocato dalla potente scarica elettrica del fulmine, il 45enne era stato ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova: non si è più ripreso. Un’agonia durata cinque giorni, fino a quando, venerdì scorso, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale dell'operaio-musicista, grande appassionato di moto e attivo del mondo del volontariato.
Un dramma che ha gettato nella disperazione la mamma Giovanna, la compagna Monia, i figli, le sorelle Cinzia e Roberta e i nipoti, ma anche tantissimi amici.
Alberto “Zava” Davolio era iscritto da tempo all’Aido, oltre che all’Avis. Dopo l’assenso dei familiari, la scorsa notte i medici hanno eseguito l’espianto degli organi, quelli non lesionati dalla folgorazione. Un atto di generosità da parte dei familiari, chiusi in questi giorni uno strazio infinito: una parte di Alberto vivrà in altre persone.
Alberto Davolio, originario di Carpi (Mo) e residente a Rolo ma abitante da anni con la compagna a Reggiolo, lavorava alla Sarong Spa, un’azienda di imballaggio farmaceutico situata in via Colombo, nella zona industriale Ranaro, dove faceva l’operaio insieme al nipote. Alberto era un amante del rock e nel tempo libero suonava il basso in un groppo di amici, gli Zener. Lascia un figlio di 7 anni. Al funerale sarà presente anche la giunta di Reggiolo visto che il vicesindaco è zio della compagna. (m.p.)
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