Il sindacato Sgb organizza tre presidi davanti a Seta
REGGIO EMILIA. Tre presidi davanti ai cancelli della sede di via Del Chionso per informare i lavoratori di Seta sulle ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero indetto per il 27...
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REGGIO EMILIA. Tre presidi davanti ai cancelli della sede di via Del Chionso per informare i lavoratori di Seta sulle ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero indetto per il 27 ottobre. Le ha organizzate il sindacato Sgb, per le giornate di domani, del 12 e 13 ottobre, sempre alle ore 10. «Abbiamo inoltrato richiesta alla direzione di Seta per poter usufruire dei locali ricreativi allo scopo di informare le lavoratrici e i lavoratori in merito allo sciopero del 27 ottobre, alla situazione all’interno del gruppo Seta e alle questioni inerenti l’iscrizione al fondo pensionistico integrativo – spiegano dal sindacato Sgb – Seta, molto “democraticamente”, ci ha negato gli spazi nonostante la nostra decennale attività sindacale all’interno della stessa azienda. Ciò ci costringe a praticare la nostra attività restando all’esterno dei cancelli di via del Chionso».
In base all’ultimo contratto nazionale di categoria, dall’1 luglio 2017, per il personale che non risulta iscritto al fondo Priamo scatta comunque l’adesione contrattuale al fondo stesso: «Si tratta di un vero e proprio obbligo – spiegano dal sindacato – che lede palesemente la libertà individuale di scelta dei dipendenti e che non trova fondamento in alcuna norma di legge».
In base all’ultimo contratto nazionale di categoria, dall’1 luglio 2017, per il personale che non risulta iscritto al fondo Priamo scatta comunque l’adesione contrattuale al fondo stesso: «Si tratta di un vero e proprio obbligo – spiegano dal sindacato – che lede palesemente la libertà individuale di scelta dei dipendenti e che non trova fondamento in alcuna norma di legge».
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