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La giunta: «No alle minacce dei giostrai»
SANT’ILARIO. «I metodi e i toni utilizzati dal signor Eros Degli Innocenti, verso l’amministrazione e verso gli altri operatori, sono intimidatori e intenzionalmente tesi a creare disagio all’utenza...
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SANT’ILARIO. «I metodi e i toni utilizzati dal signor Eros Degli Innocenti, verso l’amministrazione e verso gli altri operatori, sono intimidatori e intenzionalmente tesi a creare disagio all’utenza della fiera. Non saremo ostaggio dei giostrai». Così il sindaco Marcello Moretti e la giunta replicano alla polemica innescata dai gestori del luna park, che per la prima volta non saranno presenti alla fiera d’ottobre per protesta, perché spostati dalla rinnovata piazza della Repubblica al parcheggio di via Allende. Almeno questo è quanto ha dichiarato il rappresentante unico Degli Innocenti, che aveva definito «crumiro chi andrà».
«Le dichiarazioni rese da Degli Innocenti rendono evidente: che l’amministrazione ha fatto ben due proposte di collocazione alternativa del luna park; che tali proposte fossero state avanzate per tempo; che i giostrai abbiano scelto di far saltare un’intesa già definita (tant’è che sono andati in stampa i manifesti che indicano la loro presenza), senza una comunicazione formale se non da parte di 3-4 richiedenti su 30. Infine che Degli Innocenti ha fatto pressione sui colleghi per indurli a rinunciare».
La giunta quindi conclude: «La cittadinanza non può essere ostaggio di atteggiamenti che vanno oltre il legittimo dissenso. Valuteremo le azioni a tutela dell’immagine dell’amministrazione». (am.p.)
«Le dichiarazioni rese da Degli Innocenti rendono evidente: che l’amministrazione ha fatto ben due proposte di collocazione alternativa del luna park; che tali proposte fossero state avanzate per tempo; che i giostrai abbiano scelto di far saltare un’intesa già definita (tant’è che sono andati in stampa i manifesti che indicano la loro presenza), senza una comunicazione formale se non da parte di 3-4 richiedenti su 30. Infine che Degli Innocenti ha fatto pressione sui colleghi per indurli a rinunciare».
La giunta quindi conclude: «La cittadinanza non può essere ostaggio di atteggiamenti che vanno oltre il legittimo dissenso. Valuteremo le azioni a tutela dell’immagine dell’amministrazione». (am.p.)
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