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No al trasferimento se ha un costo per le casse statali

Le iscrizioni degli studenti per l’anno scolastico 2017-2018 sono regolate dalla circolare ministeriale 10 del novembre 2016. La norma disciplina anche i trasferimenti degli studenti e sottolinea...

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Le iscrizioni degli studenti per l’anno scolastico 2017-2018 sono regolate dalla circolare ministeriale 10 del novembre 2016. La norma disciplina anche i trasferimenti degli studenti e sottolinea come le scuole debbano consentire ai genitori di scegliere liberamente «il corso di studi ritenuto più confacente alle attitudini e alle aspirazioni del minore». Tuttavia perché il trasferimento avvenga, occorre il nulla osta del precedente istituto e il sì all’accoglienza da parte della nuova istituzione. Quest’ultimo in generale deve sempre accettare lo studente. Uno dei pochi motivi per cui può dire no è il «diniego di iscrizione per incapienza delle relative classi». Per “incapienza delle classi” si intende il fatto che quelle attuali sono già frequentate dal numero limite di studenti previsto dalle normative. In questo caso il dirigente scolastico non solo può dire no, ma è tenuto a rispettare la circolare prima citata che sottolinea come il trasferimento di iscrizione non debba comportare l’attivazione di nuove classi con maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Insomma, potete trasferire vostri figli a patto che sia a costo zero

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