Notte al gelo sul Cusna per tre escursionisti
Ligonchio, persi per colpa di un cartello spostato: ritrovati dai soccorritori dopo una notte di ricerca
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LIGONCHIO. Sono stati ritrovati sabato mattina, infreddoliti e provati ma in buone condizioni di salute, tre escursionisti che per una serie di coincidenze si erano persi venerdì sul Cusna, dove sono stati costretti a trascorrere la notte all’addiaccio.
Una notte che, sulla vetta più alta della provincia, ha raggiunto temperature di 3, 4 gradi sopra lo zero (ma alcuni giorni fa si era andati anche sotto zero, quando era arrivata anche una prima spolverata di neve).
La disavventura è capitata a due reggiani e un povigliese, di età tra i 65 e i 70 anni, tutti in ottima forma, che venerdì hanno deciso di compiere un itinerario classico, partendo dalla Presa Alta, lago panoramico che alimenta la centrale idroelettrica di Ligonchio, per poi arrivare sulla cima.
Meta raggiunta senza problemi. Al ritorno però i tre si sono imbattuti in un cartello che forniva una segnalazione errata sul sentiero da prendere, ruotato probabilmente urtato dai cavalli al pascolo che stazionano quotidianamente nella zona. Fatto sta che i tre sono scesi dal Cusna in un punto distante molti chilometri dalla loro auto.
Hanno allora deciso di risalire sul monte per cercare il sentiero giusto, ma non ci sono riusciti e hanno definitivamente perso l’orientamento.
Una volta sceso il buio, si sono rassegnati a passare la notte nel bosco, accucciandosi vicini e coprendosi come potevano. Uno dei tre alle 19.30 aveva telefonato alla moglie spiegando la situazione, ma poi gli escursionisti erano finiti in una zona dove il cellulare non prendeva più. È stata quindi la donna poco dopo la mezzanotte a contattare il 118 per attivare le ricerche, per le quali è stato immediatamente attivato il Soccorso Alpino Stazione Monte Cusna.
Da mezzanotte e 20 diverse squadre di terra del Saer, con l’ausilio di unità cinofile, hanno quindi iniziato a battere il Cusna, ma senza avere sufficienti riferimenti è stato impossibile individuare i tre.
Hanno perlustrato varie aree della montagna dai Prati di Sara al rifugio Battisti e le zone limitrofe la vetta fino all’alba. Verso le 7.30 i tre dispersi si sono rimessi in cammino e appena arrivati in una zona coperta dalla linea telefonica cellulare, sono entrati in contatto con i tecnici del Soccorso Alpino, hanno fornito alcuni riferimenti visivi sul punto in cui si trovavano e sono stati rapidamente raggiunti da un fuoristrada dei soccorritori.
Alle ricerche hanno partecipato anche i carabinieri di Collagna, Ligonchio e Villa Minozzo. Poco dopo le 9 i tre erano finalmente a Ligonchio, a bere qualcosa di caldo. Poi sono potuti ripartire per rientrare a casa. (l.t.)
Una notte che, sulla vetta più alta della provincia, ha raggiunto temperature di 3, 4 gradi sopra lo zero (ma alcuni giorni fa si era andati anche sotto zero, quando era arrivata anche una prima spolverata di neve).
La disavventura è capitata a due reggiani e un povigliese, di età tra i 65 e i 70 anni, tutti in ottima forma, che venerdì hanno deciso di compiere un itinerario classico, partendo dalla Presa Alta, lago panoramico che alimenta la centrale idroelettrica di Ligonchio, per poi arrivare sulla cima.
Meta raggiunta senza problemi. Al ritorno però i tre si sono imbattuti in un cartello che forniva una segnalazione errata sul sentiero da prendere, ruotato probabilmente urtato dai cavalli al pascolo che stazionano quotidianamente nella zona. Fatto sta che i tre sono scesi dal Cusna in un punto distante molti chilometri dalla loro auto.
Hanno allora deciso di risalire sul monte per cercare il sentiero giusto, ma non ci sono riusciti e hanno definitivamente perso l’orientamento.
Una volta sceso il buio, si sono rassegnati a passare la notte nel bosco, accucciandosi vicini e coprendosi come potevano. Uno dei tre alle 19.30 aveva telefonato alla moglie spiegando la situazione, ma poi gli escursionisti erano finiti in una zona dove il cellulare non prendeva più. È stata quindi la donna poco dopo la mezzanotte a contattare il 118 per attivare le ricerche, per le quali è stato immediatamente attivato il Soccorso Alpino Stazione Monte Cusna.
Da mezzanotte e 20 diverse squadre di terra del Saer, con l’ausilio di unità cinofile, hanno quindi iniziato a battere il Cusna, ma senza avere sufficienti riferimenti è stato impossibile individuare i tre.
Hanno perlustrato varie aree della montagna dai Prati di Sara al rifugio Battisti e le zone limitrofe la vetta fino all’alba. Verso le 7.30 i tre dispersi si sono rimessi in cammino e appena arrivati in una zona coperta dalla linea telefonica cellulare, sono entrati in contatto con i tecnici del Soccorso Alpino, hanno fornito alcuni riferimenti visivi sul punto in cui si trovavano e sono stati rapidamente raggiunti da un fuoristrada dei soccorritori.
Alle ricerche hanno partecipato anche i carabinieri di Collagna, Ligonchio e Villa Minozzo. Poco dopo le 9 i tre erano finalmente a Ligonchio, a bere qualcosa di caldo. Poi sono potuti ripartire per rientrare a casa. (l.t.)
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