Gazzetta di Reggio

Reggio

reggio emilia

Piano anti-smog limitato dalle esenzioni

di Leonardo Grilli
Piano anti-smog limitato dalle esenzioni

Sanzionare è difficile per le troppe deroghe. E Seta fa partire gli incentivi per la domenica ecologia la settimana sbagliata

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Controlli della Municipale raddoppiati, restrizioni allargate a una porzione maggiore della città, incentivi da parte di Seta per favorire il trasporto pubblico e un coordinamento fra tutte le regioni dell’area padana. Tutto molto bello, o quasi. Il nuovo piano per la qualità dell’aria varato dalla Regione Emilia-Romagna, pur se positivo nelle intenzioni, sta assumendo le dimensioni di un pastrocchio difficilmente concretizzabile. Perché inasprire le sanzioni va bene nei discorsi politici ma poi, queste sanzioni, vanno anche applicate.

Il primo intoppo, però, è stato burocratico-comunicativo. Seta, infatti, in occasione della prima domenica ecologica ha riproposto il biglietto di corsa semplice da 1,50 euro valido per l’intera giornata sulle reti urbane di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Peccato che questo progetto, nelle comunicazioni ufficiali della società, sia stato annunciato per oggi mentre, a Reggio Emilia, la prima domenica ecologica è stata posticipata all’8 ottobre. Cambiamento di cui nemmeno la Regione era a conoscenza, visto che sul sito dell’ente la data è rimasta invariata. Un disguido che costringerà Seta a replicare l’iniziativa anche per la settimana prossima, “regalando” di fatto ai reggiani un giorno (oggi) di corse scontate.

Ma i problemi non si fermano qui. Il nuovo piano regionale, infatti, è molto più stringente rispetto ai precedenti. Dal punto di vista della circolazione i veicoli interdetti sono quelli a benzina pre-euro ed euro 1, i diesel pre-euro, euro 1, 2 e 3, e i ciclomotori e motocicli pre-euro, mentre l’area ristretta è stata allargata per la prima volta anche Mancasale. Anche i controlli in strada, come ha spiegato il comandante della Municipale Stefano Poma, «saranno raddoppiati e passeranno dai 200 dello scorso anno ai 400 nell’arco dei sei mesi».

Fare le multe, però, è un’impresa impossibile ed è oro colato se durante una giornata di pattugliamento se ne riescono a fare cinque o sei. La colpa è delle troppe esenzioni. Lavoratori, commercianti, carpooling, scuole, clienti degli alberghi: così tante deroghe che abbiamo dovuto scriverle in un articolo a parte. Anche i controlli sui negozi, che dovrebbero tenere le porte chiuse per evitare lo spreco di calore, se pur effettuati dalla Municipale non sono di facile esecuzione.

Ma l’apice dell’inapplicabilità si raggiunge con i controlli nelle abitazioni. Ve lo immaginate un vigile urbano che entra a forza in una casa, termometro in mano, per verificare che non si siano superati i 19 gradi centigradi o che si usi un certo tipo di stufa e non un altro?

Certo, risponderà qualcuno, più che altro è una questione di sensibilizzare la comunità al tema ambientale. E in effetti è vero che dai 150 sforamenti di dieci anni fa si è passati ai circa 50 – sempre troppi – degli ultimi tempi. Ma il pastrocchio politichese resta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google