Tangenziale Nord, è l’ora degli espropri
di Evaristo Sparvieri
Inviate le prime raccomandate per dare inizio alla fase attuativa delle procedure, ma l’appalto non si farà prima del 2018
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REGGIO EMILIA . L’annuncio era stato dato nei giorni scorsi. E sull’albo pretorio del Comune, l’Anas ha pubblicato i primi avvisi. Cominciano gli espropri per il completamento del progetto della Tangenziale Nord, infrastruttura di cui si parla da oltre trent’anni che collegherà San Prospero Strinati a Corte Tegge: 6,5 chilometri di tracciato a quattro corsie, due per senso di marcia, collocato nella vicinanza della linea ferroviaria tradizionale Bologna-Milano.
Sul versante espropri, in una prima battuta le comunicazioni erano state inviate già nel 2016. Con questi nuovi avvisi, recapitati dall’Anas attraverso raccomandata, si dà tuttavia l’avvio alla fase attuazione del procedimento per ragioni di pubblica utilità.
Nelle comunicazioni, atti dovuti secondo la normativa in materia di procedimenti amministrativa, viene segnalata ai singoli proprietari l’opportunità – prevista per legge – di presentare all’Anas ulteriori osservazioni sul progetto, che contempla la realizzazione di un nuovo ponte sul Crostolo e di due svincoli: il primo all’altezza della centrale Rete2 tra via Hiroshima e via Bertani Davoli e l’altro tra Pieve Modolena e Roncocesi, per consentire i collegamenti nord-sud e l’accesso alla tangenziale stessa.
Insieme all’opera verranno inoltre realizzati anche oltre 15 chilometri di strutture accessorie tra strade di collegamento, svincoli, piste di manutenzione e piste ciclabili. Tra le nuove strade, il collegamento tra Pieve Modolena e Roncocesi, con l’obiettivo di portare benefici anche sul traffico dell'abitato di Cavazzoli.
Il costo previsto dell’opera è di circa 186 milioni di euro, di cui 128 milioni per lavori. Nei giorni scorsim dopo tre anni era arrivato il via libera definitivo della Conferenza dei servizi indetta dal ministero delle Infrastrutture, avviata nell’agosto del 2014 e che si è conclusa il 3 agosto scorso: un lungo e complesso iter che, stando a quanto è consultabile sul sito Anas, ha prodotto un totale di 492 documenti.
Il 27 aprile 2016 il Ministero dell’ambiente aveva riconosciuto la compatibilità ambientale del progetto, concludendo il procedimento di Valutazione di impatto ambientale. Con l’avvio da parte di Anas, ad inizio 2016, del procedimento di approvazione per l’apposizione dei vincoli urbanistici preordinati all’esproprio c'è stata la possibilità da parte degli interessati di consultare il progetto e presentare osservazioni.
Complessivamente, da questo confronto, sono state presentate 49 osservazioni da parte dei cittadini che hanno ricevuto risposta direttamente da parte dell’Anas.
Nella progettazione, infatti, il Comune ha svolto un ruolo di coordinatore. Progettazione esecutiva, appalto, realizzazione e gestione dell’infrastruttura sono dell’Anas, proprietaria dell’opera. Sarà sempre l’Anas a svolgere la progettazione esecutiva e la pubblicazione della gara d’appalto, che tuttavia secondo le previsioni non dovrebbe avere il via prima del 2018.
Per quanto riguarda la stima dei lavori, le previsioni parlano di una durata di tre anni e cinque mesi. Sul fronte delle opere di mitigazione ambientale, il progetto prevede interventi per la riduzione degli impatti acustici e visivi.
A partire dalla stessa realizzazione della tangenziale, che si troverà a una quota più bassa rispetto alla massicciata ferroviaria, affiancata da barriere fonoassorbenti aree boscate.
In totale, saranno oltre 143mila i metri quadrati interessati da opere di rinverdimento, con la piantumazione di 26mila metri quadrati di arbusti, 20mila metri quadrati di aree boscate, 1.400 metri quadrati di siepi e filari. Saranno infine 40mila i metri quadrati oggetto di compensazione naturalistica e 5.600 quelli destinati a compensazione paesaggistica.
Sul versante espropri, in una prima battuta le comunicazioni erano state inviate già nel 2016. Con questi nuovi avvisi, recapitati dall’Anas attraverso raccomandata, si dà tuttavia l’avvio alla fase attuazione del procedimento per ragioni di pubblica utilità.
Nelle comunicazioni, atti dovuti secondo la normativa in materia di procedimenti amministrativa, viene segnalata ai singoli proprietari l’opportunità – prevista per legge – di presentare all’Anas ulteriori osservazioni sul progetto, che contempla la realizzazione di un nuovo ponte sul Crostolo e di due svincoli: il primo all’altezza della centrale Rete2 tra via Hiroshima e via Bertani Davoli e l’altro tra Pieve Modolena e Roncocesi, per consentire i collegamenti nord-sud e l’accesso alla tangenziale stessa.
Insieme all’opera verranno inoltre realizzati anche oltre 15 chilometri di strutture accessorie tra strade di collegamento, svincoli, piste di manutenzione e piste ciclabili. Tra le nuove strade, il collegamento tra Pieve Modolena e Roncocesi, con l’obiettivo di portare benefici anche sul traffico dell'abitato di Cavazzoli.
Il costo previsto dell’opera è di circa 186 milioni di euro, di cui 128 milioni per lavori. Nei giorni scorsim dopo tre anni era arrivato il via libera definitivo della Conferenza dei servizi indetta dal ministero delle Infrastrutture, avviata nell’agosto del 2014 e che si è conclusa il 3 agosto scorso: un lungo e complesso iter che, stando a quanto è consultabile sul sito Anas, ha prodotto un totale di 492 documenti.
Il 27 aprile 2016 il Ministero dell’ambiente aveva riconosciuto la compatibilità ambientale del progetto, concludendo il procedimento di Valutazione di impatto ambientale. Con l’avvio da parte di Anas, ad inizio 2016, del procedimento di approvazione per l’apposizione dei vincoli urbanistici preordinati all’esproprio c'è stata la possibilità da parte degli interessati di consultare il progetto e presentare osservazioni.
Complessivamente, da questo confronto, sono state presentate 49 osservazioni da parte dei cittadini che hanno ricevuto risposta direttamente da parte dell’Anas.
Nella progettazione, infatti, il Comune ha svolto un ruolo di coordinatore. Progettazione esecutiva, appalto, realizzazione e gestione dell’infrastruttura sono dell’Anas, proprietaria dell’opera. Sarà sempre l’Anas a svolgere la progettazione esecutiva e la pubblicazione della gara d’appalto, che tuttavia secondo le previsioni non dovrebbe avere il via prima del 2018.
Per quanto riguarda la stima dei lavori, le previsioni parlano di una durata di tre anni e cinque mesi. Sul fronte delle opere di mitigazione ambientale, il progetto prevede interventi per la riduzione degli impatti acustici e visivi.
A partire dalla stessa realizzazione della tangenziale, che si troverà a una quota più bassa rispetto alla massicciata ferroviaria, affiancata da barriere fonoassorbenti aree boscate.
In totale, saranno oltre 143mila i metri quadrati interessati da opere di rinverdimento, con la piantumazione di 26mila metri quadrati di arbusti, 20mila metri quadrati di aree boscate, 1.400 metri quadrati di siepi e filari. Saranno infine 40mila i metri quadrati oggetto di compensazione naturalistica e 5.600 quelli destinati a compensazione paesaggistica.
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