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Da Reggio a Bologna per la messa di Papa Francesco

Da Reggio a Bologna per la messa di Papa Francesco

Duecento i posti riservati per la Diocesi allo stadio Dall’Ara Il pontefice elogia il sistema Emilia: «Dà risposte ai bisognosi»

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REGGIO EMILIA . Erano duecento i posti riservati alla Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla per partecipare ieri alla messa di Papa Francesco, celebrata allo stadio Dall’Ara di Bologna e concelebrata anche dal vescovo, Massimo Camisasca. Una lunga giornata emiliana per il pontefice, tornato nella nostra regione dopo le visite della scorsa primavera nel Modenese a cinque anni dal terremoto. Oltre 40mila i fedeli presenti alla messa. Nel corso della sua giornata bolognese, il pontefice ha avuto anche modo di elogiare il “sistema emiliano”. Lo ha fatto da piazza Maggiore, dove si è recitato l’Angelus, quando il Pontefice lo ha benedetto come un sistema che tiene insieme benessere e giustizia. «Solo il dialogo, nelle reciproche competenze – ha detto Francesco – può permettere di trovare risposte efficaci e innovative per tutti, anche sulla qualità del lavoro, in particolare l'indispensabile welfare. È quello che alcuni chiamano il “sistema Emilia”. Cercate di portarlo avanti».

Parole di elogio anche per il «Patto per il lavoro» che unisce istituzioni, forze sociali e Chiesa, e per la cooperazione, che «ha ancora molto da offrire, anche per aiutare tanti che sono in difficoltà».

La giornata del Papa era iniziata, dopo l’atterraggio a Cesena per rendere omaggio alla figura di papa Pio VI Braschi a 300 anni della nascita, con la visita in forma privata all’hub regionale di via Mattei, dove ha incontrati giovani nordafricani sbarcati sulle coste italiane. Alle 12.30, dopo l’Angelus, il pranzo con i poveri a San Petronio. Nel pomeriggio, dopo un incontro con il clero, i consacrati in Cattedrale e il mondo universitario, l’attesa messa al Dall’Ara. La pisside utilizzata da Papa Francesco nella messa allo stadio ha una sua storia: si tratta della pisside schiacciata di Monte Sole, la stessa che il cardinale Giacomo Biffi, allora arcivescovo di Bologna, nel settembre del 1985 consegnò a don Giuseppe Dossetti. Per il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, «Papa Francesco che cita il Patto per il lavoro come elemento di concertazione sociale, di dialogo tra le parti per provare a dare una risposta a chi il lavoro l’ha perduto o sta cercandolo, credo sia un omaggio alla nostra terra, agli sforzi che tutte insieme le forze produttive, del lavoro sociali e le istituzioni stanno facendo».

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