La delusione di Piazza: «Colpa di tutti»
di Jacopo Della Porta
Il presidente americano, a breve proprietario del 100% delle quote, in visita in via Agosti: «Ma i tempi duri non durano...»
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Occhiali da sole, anche se in via Agosti il cielo è grigio, da tutti i punti di vista. Cupo in volto, espressione molto seria, di quelle che ha sfoderato in pochissimi momenti da quando è a Reggio, e non potrebbe essere diversamente visto questo inizio choc di stagione.
Sono le 15.45 quando il presidente della Reggiana Mike Piazza arriva in via Agosti con la moglie Alicia. I coniugi entrano veloci negli spogliatoi, anche se lo sportivo Usa promette di uscirne presto per fare una dichiarazione. «Datemi pochi minuti». E poco dopo eccolo prontoi per consegnare ai taccuini e ai microfoni un breve messaggio. «La squadra sta attraversando un periodo molto difficile e questa situazione ci rende molto frustrati», esordisce.
Poi un rapido passaggio sull’esonero dell’allenatore Leonardo Menichini. «Abbiamo dovuto cambiare l’allenatore, che ha la sua parte di colpa, ma non tuttala colpa, tutta la squadra ha una parte di colpa».
Il presidente non tralascia di ringraziare il pubblico granata, con il quale ha un feeling particolare, che resta comunque saldo, nonostante le difficoltà di questo periodo e qualche isolata voce critica che pure si leva. «Voglio ripetere l’apprezzamento per i tifosi per il sostegno che ci danno tutte le domeniche».
E poi, da uomo di sport, che conosce gli alti e i bassi di ogni stagione, prova a mandare un messaggio positivo, anche se in questo momento è davvero difficile, tanto che deve scovare una citazione di ambito religioso. «Credo che i momenti difficili, i tempi duri, non durano, mentre le persone dure durano». Un aforisma di un predicatore televisivo americano, il reverendo Robert H. Shuller («Tough times don’t last, tough people do»).
Per quanto riguarda il futuro il presidente non si sbilancia. «Non abbiamo annunci sul futuro, non abbiamo un nome preciso sull’allenatore, su chi potrà essere. Per questo abbiamo deciso come soluzione a breve termine ndi affidare la squadra a La Rosa e Tedeschi. Appena avremo novità ve le comunicheremo».
Il presidente granata ieri ha parlato con Giuseppe Magalini e poi ha assistito con sua moglie alla seduta d’allenamento, durante la quale si è anche confrontato brevemente con i giocatori. Una presenza importante in vista della partita di mercoledì, per far capire che è impegnato in prima persona in questo progetto e si attende risposte sul campo.
Ieri in via Agosti si è presentata di fatto tutta la proprietà, cioè Piazza e sua moglie. Il presidente con l’imminente aumento di capitale diventerà proprietario al 100% della società granata. Manca solo il passaggio formale. I soci reggiani non hanno accettato di contribuire all’aumento di capitale nella misura in cui è stato richiesto loro e dunque usciranno dalla compagine, anche se potrebbero restare come sponsor.
Sabato allo stadio non c’era Stefano Compagni, liquidato in settimana con un comunicato stampa nel quale veniva ribadito che il suo rapporto con la Reggiana è concluso. Un modo per sottolineare che lo si ritiene responsabile degli errori gestionali della scorsa stagione. Il socio Gianfranco Medici e anche Nunzio Annovi, amici di lunga data dell’imprenditore, si sono tenuti lontani dallo stadio, mentre c’era Gianni Perin, che è rimasto al fianco della vicepresidente Alicia Rickter prima e dopo la partita.
In questo momento Mike si sta facendo aiutare da Ted Philipakos, americano di origini greche, che sta svolgendo un ruolo da consulente (dato che non ci sono più i soci reggiani intorno a lui).
Il fatto che Piazza stia per diventare proprietario al 100% non preclude la strada all’ingresso di eventuali altri soci. L’americano continuerà a cercare partner tra gli imprenditori reggiani e i connazionali, anche se sa benissimo che fino a quando la situazione non sarà più rosea la Reggiana non diventerà un investimento appetibile.
«Io ci sono e vi garantisco che la Reggiana è in buone mani», ha scritto in settimana il presidente Piazza, che ha ribadito quanto oggi sembra molto lontano: «L’obiettivo sportivo è di lasciare al più presto la serie C».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono le 15.45 quando il presidente della Reggiana Mike Piazza arriva in via Agosti con la moglie Alicia. I coniugi entrano veloci negli spogliatoi, anche se lo sportivo Usa promette di uscirne presto per fare una dichiarazione. «Datemi pochi minuti». E poco dopo eccolo prontoi per consegnare ai taccuini e ai microfoni un breve messaggio. «La squadra sta attraversando un periodo molto difficile e questa situazione ci rende molto frustrati», esordisce.
Poi un rapido passaggio sull’esonero dell’allenatore Leonardo Menichini. «Abbiamo dovuto cambiare l’allenatore, che ha la sua parte di colpa, ma non tuttala colpa, tutta la squadra ha una parte di colpa».
Il presidente non tralascia di ringraziare il pubblico granata, con il quale ha un feeling particolare, che resta comunque saldo, nonostante le difficoltà di questo periodo e qualche isolata voce critica che pure si leva. «Voglio ripetere l’apprezzamento per i tifosi per il sostegno che ci danno tutte le domeniche».
E poi, da uomo di sport, che conosce gli alti e i bassi di ogni stagione, prova a mandare un messaggio positivo, anche se in questo momento è davvero difficile, tanto che deve scovare una citazione di ambito religioso. «Credo che i momenti difficili, i tempi duri, non durano, mentre le persone dure durano». Un aforisma di un predicatore televisivo americano, il reverendo Robert H. Shuller («Tough times don’t last, tough people do»).
Per quanto riguarda il futuro il presidente non si sbilancia. «Non abbiamo annunci sul futuro, non abbiamo un nome preciso sull’allenatore, su chi potrà essere. Per questo abbiamo deciso come soluzione a breve termine ndi affidare la squadra a La Rosa e Tedeschi. Appena avremo novità ve le comunicheremo».
Il presidente granata ieri ha parlato con Giuseppe Magalini e poi ha assistito con sua moglie alla seduta d’allenamento, durante la quale si è anche confrontato brevemente con i giocatori. Una presenza importante in vista della partita di mercoledì, per far capire che è impegnato in prima persona in questo progetto e si attende risposte sul campo.
Ieri in via Agosti si è presentata di fatto tutta la proprietà, cioè Piazza e sua moglie. Il presidente con l’imminente aumento di capitale diventerà proprietario al 100% della società granata. Manca solo il passaggio formale. I soci reggiani non hanno accettato di contribuire all’aumento di capitale nella misura in cui è stato richiesto loro e dunque usciranno dalla compagine, anche se potrebbero restare come sponsor.
Sabato allo stadio non c’era Stefano Compagni, liquidato in settimana con un comunicato stampa nel quale veniva ribadito che il suo rapporto con la Reggiana è concluso. Un modo per sottolineare che lo si ritiene responsabile degli errori gestionali della scorsa stagione. Il socio Gianfranco Medici e anche Nunzio Annovi, amici di lunga data dell’imprenditore, si sono tenuti lontani dallo stadio, mentre c’era Gianni Perin, che è rimasto al fianco della vicepresidente Alicia Rickter prima e dopo la partita.
In questo momento Mike si sta facendo aiutare da Ted Philipakos, americano di origini greche, che sta svolgendo un ruolo da consulente (dato che non ci sono più i soci reggiani intorno a lui).
Il fatto che Piazza stia per diventare proprietario al 100% non preclude la strada all’ingresso di eventuali altri soci. L’americano continuerà a cercare partner tra gli imprenditori reggiani e i connazionali, anche se sa benissimo che fino a quando la situazione non sarà più rosea la Reggiana non diventerà un investimento appetibile.
«Io ci sono e vi garantisco che la Reggiana è in buone mani», ha scritto in settimana il presidente Piazza, che ha ribadito quanto oggi sembra molto lontano: «L’obiettivo sportivo è di lasciare al più presto la serie C».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
