Piazzale Europa, sportello Seta nel caos
Pesanti disagi e ore di coda ieri mattina nella biglietteria dell’autostazione. Una sola cassa attiva per decine di pendolari
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REGGIO EMILIA. Ore di coda, nervosismo, viaggiatori che perdono la loro corsa e pesanti disagi per tutti. È uno spettacolo purtroppo già visto quello che ieri è andato in scena nella biglietteria Seta dell’autostazione di piazzale Europa. Un problema che, puntuale come una cambiale, si ripresenta i primi giorni di ogni mese quando per molti pendolari arriva il momento di rinnovare il proprio abbonamento mensile. E questa volta non è bastano nemmeno presentarsi di domenica, quando in teoria ci sono meno lavoratori sugli autobus e i treni che conducono a Reggio. Per decine e decine di clienti c’era, come spesso è accaduto nelle occasioni precedenti, un solo sportello aperto.
Troppo poco per smaltire in fretta le pratiche e le richieste degli abbonati. E così sono bastati pochi minuti perché, già dalle prime ore del mattino, si creasse una fila interminabile con le persone costrette a stare in piedi, irritate ogni minuto di più.
«È una cosa scandalosa – racconta un’anziana signora arrivata in piazzale Europa da Montecchio apposta per il suo abbonamento – ogni volta che vengo qui per il rinnovo è sempre la stessa cosa. Già è incredibile che per tutta la provincia, e dico tutta, ci sia solo questo ufficio adibito a queste pratiche. In più ci vuole tanto a capire che, ai primi di ogni mese, è necessario aprire tutti gli sportelli perché i clienti decuplicano? Ho perso tutta la mattinata, il pranzo con mia nipote arrivata apposta dall’Inghilterra e mi si è pure alzata la pressione per il nervoso».
Ma lei non è stata la sola che è stata penalizzata dalle estenuanti attese allo sportello Seta. C’è chi alla fine ha rinunciato, sperando che nei giorni seguenti le code siano minori, e c’è chi ha perso il treno perché, vista la fila, non ha fatto in tempo a comprare il biglietto. «Al mio Paese, in Egitto, i trasporti funzionano meglio che in piazzale Europa – commenta adirato Ahmad Muhammad dopo essere uscito dalla biglietteria – avrei fatto prima a tornare a casa a piedi piuttosto che aspettare qui inutilmente. E ora, visto che ho perso la corsa, devo aspettare mio fratello che mi passi a prendere in macchina».
Nonostante le frequenti e ben note proteste dei pendolari per la difficoltà di rinnovare gli abbonamenti e per le attese estenuanti in coda davanti agli sportelli, la situazione è destinata a rimanere così ancora per molto tempo, in barba a tutti i disagi.
Per tutta la provincia di Reggio Emilia, che conta oltre mezzo milione di abitanti, resterà la sola biglietteria dell'autostazione di piazzale Europa adibita a fornire gli abbonamenti.
Sia per le linee di autobus urbane ed extraurbane, sia per le ex Ferrovie reggiane che congiungono Reggio con Ciano, Sassuolo e Guastalla. Lo ha stabilito, infatti, il recente rinnovo biennale della convenzione fra l’azienda regionale Tper, da cui dipendono i treni, e l’azienda interprovinciale Seta, che gestisce il trasporto su gomma.
Un accordo, che varrà fino alla fine del 2018. Ai pendolari non resta quindi che portarsi un sacco a pelo.
Leonardo Grilli
Troppo poco per smaltire in fretta le pratiche e le richieste degli abbonati. E così sono bastati pochi minuti perché, già dalle prime ore del mattino, si creasse una fila interminabile con le persone costrette a stare in piedi, irritate ogni minuto di più.
«È una cosa scandalosa – racconta un’anziana signora arrivata in piazzale Europa da Montecchio apposta per il suo abbonamento – ogni volta che vengo qui per il rinnovo è sempre la stessa cosa. Già è incredibile che per tutta la provincia, e dico tutta, ci sia solo questo ufficio adibito a queste pratiche. In più ci vuole tanto a capire che, ai primi di ogni mese, è necessario aprire tutti gli sportelli perché i clienti decuplicano? Ho perso tutta la mattinata, il pranzo con mia nipote arrivata apposta dall’Inghilterra e mi si è pure alzata la pressione per il nervoso».
Ma lei non è stata la sola che è stata penalizzata dalle estenuanti attese allo sportello Seta. C’è chi alla fine ha rinunciato, sperando che nei giorni seguenti le code siano minori, e c’è chi ha perso il treno perché, vista la fila, non ha fatto in tempo a comprare il biglietto. «Al mio Paese, in Egitto, i trasporti funzionano meglio che in piazzale Europa – commenta adirato Ahmad Muhammad dopo essere uscito dalla biglietteria – avrei fatto prima a tornare a casa a piedi piuttosto che aspettare qui inutilmente. E ora, visto che ho perso la corsa, devo aspettare mio fratello che mi passi a prendere in macchina».
Nonostante le frequenti e ben note proteste dei pendolari per la difficoltà di rinnovare gli abbonamenti e per le attese estenuanti in coda davanti agli sportelli, la situazione è destinata a rimanere così ancora per molto tempo, in barba a tutti i disagi.
Per tutta la provincia di Reggio Emilia, che conta oltre mezzo milione di abitanti, resterà la sola biglietteria dell'autostazione di piazzale Europa adibita a fornire gli abbonamenti.
Sia per le linee di autobus urbane ed extraurbane, sia per le ex Ferrovie reggiane che congiungono Reggio con Ciano, Sassuolo e Guastalla. Lo ha stabilito, infatti, il recente rinnovo biennale della convenzione fra l’azienda regionale Tper, da cui dipendono i treni, e l’azienda interprovinciale Seta, che gestisce il trasporto su gomma.
Un accordo, che varrà fino alla fine del 2018. Ai pendolari non resta quindi che portarsi un sacco a pelo.
Leonardo Grilli
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