«Reggio condanni le violenze in Catalogna»
Lo chiedono i consiglieri M5s presentando un ordine del giorno. Il testo approvato in Sala Tricolore
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REGGIO EMILIA. Solidarietà per i cittadini di Girona, che domenica sono rimasti feriti in 249 nelle cariche della Polizia Nacional e della Guardia Civil, durante lo svolgimento del referendum sull’indipendenza catalana indetto dal governo autonomo e non riconosciuto da quello spagnolo.
A chiederlo sono i consiglieri comunali del M5s , Alessandra Guatteri e Norberto Vaccari, visto che la nostra città è gemellata proprio con Girona. I due grillini hanno infatti presentato un ordine del giorno urgente nel consiglio comunale di ieri pomeriggio. Il testo è stato approvato con 21 voti favorevoli (Pd, SI, Art.1 - Mdp, Grande Reggio - Alleanza civica, Lega Nord, M5S, FI), 1 voto contrario (Manghi del Pd) e 1 astenuto (Morelli del Pd).
«I cittadini di Girona che volevano esercitare pacificamente i loro diritti politici e sociali – spiegano Guatteri e Vaccari – hanno risposto alle violente e ingiustificate cariche della polizia mostrando loro garofani rossi in segno di pace e democrazia».
Inoltre, proseguono, «senza entrare nel merito delle scelte delle istituzioni spagnole e catalane riguardo al referendum, è sempre doveroso da parte di uno Stato, nell’applicazione e difesa delle proprie scelte, tutelare innanzitutto l’incolumità e la libertà d'espressione dei cittadini».
Da qui la proposta al Consiglio comunale di Reggio, «città medaglia d’oro della Resistenza e gemellata con Girona, Catalunya» di «condannare le violenze perpetrate dalla polizia spagnola e dalla Guardia Civil contro il pacifico popolo catalano ed i cittadini della città di Girona, a cui va tutta la solidarietà della cittadinanza». Nel frattempo sono salite a 893 le persone ferite nei blitz della polizia spagnola contro i seggi del referendum catalano, secondo un nuovo bilancio reso pubblico dalle autorità catalane, due dei quali sono gravi. Un centinaio invece le denunce che sono già state presentate dai feriti contro la polizia spagnola, mentre secondo i rappresentanti locali della Catalogna il 90% ha votato per l’indipendenza, con un’affluenza del 43% dell’elettorato.
Fra le denunce c’è poi stata anche quella politica della sindaca di Barcellona, Ada Colau, che ha denunciato come durante le cariche – secondo le testimonianze di diverse donne – i poliziotti inviati da Madrid si siano lasciati andare ad insulti e molestie di tipo sessista.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A chiederlo sono i consiglieri comunali del M5s , Alessandra Guatteri e Norberto Vaccari, visto che la nostra città è gemellata proprio con Girona. I due grillini hanno infatti presentato un ordine del giorno urgente nel consiglio comunale di ieri pomeriggio. Il testo è stato approvato con 21 voti favorevoli (Pd, SI, Art.1 - Mdp, Grande Reggio - Alleanza civica, Lega Nord, M5S, FI), 1 voto contrario (Manghi del Pd) e 1 astenuto (Morelli del Pd).
«I cittadini di Girona che volevano esercitare pacificamente i loro diritti politici e sociali – spiegano Guatteri e Vaccari – hanno risposto alle violente e ingiustificate cariche della polizia mostrando loro garofani rossi in segno di pace e democrazia».
Inoltre, proseguono, «senza entrare nel merito delle scelte delle istituzioni spagnole e catalane riguardo al referendum, è sempre doveroso da parte di uno Stato, nell’applicazione e difesa delle proprie scelte, tutelare innanzitutto l’incolumità e la libertà d'espressione dei cittadini».
Da qui la proposta al Consiglio comunale di Reggio, «città medaglia d’oro della Resistenza e gemellata con Girona, Catalunya» di «condannare le violenze perpetrate dalla polizia spagnola e dalla Guardia Civil contro il pacifico popolo catalano ed i cittadini della città di Girona, a cui va tutta la solidarietà della cittadinanza». Nel frattempo sono salite a 893 le persone ferite nei blitz della polizia spagnola contro i seggi del referendum catalano, secondo un nuovo bilancio reso pubblico dalle autorità catalane, due dei quali sono gravi. Un centinaio invece le denunce che sono già state presentate dai feriti contro la polizia spagnola, mentre secondo i rappresentanti locali della Catalogna il 90% ha votato per l’indipendenza, con un’affluenza del 43% dell’elettorato.
Fra le denunce c’è poi stata anche quella politica della sindaca di Barcellona, Ada Colau, che ha denunciato come durante le cariche – secondo le testimonianze di diverse donne – i poliziotti inviati da Madrid si siano lasciati andare ad insulti e molestie di tipo sessista.
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