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Folla ai funerali di Incerti una vita dedicata alla Coldiretti
Casina . Tantissima gente ieri pomeriggio per l’ultimo saluto a Franco Incerti, 69 anni. Franchino, come lo chiamavano tutti, è stato presidente della Coldiretti provinciale e regionale e membro...
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Casina . Tantissima gente ieri pomeriggio per l’ultimo saluto a Franco Incerti, 69 anni.
Franchino, come lo chiamavano tutti, è stato presidente della Coldiretti provinciale e regionale e membro della giunta nazionale, consigliere provinciale e comunale, assessore a Casina e presidente dell’azienda agricola sperimentale Santa Lucia del Faieto da lui fondata.
Ieri la salma, proveniente da Scandiano, è arrivata sul sagrato della chiesa parrocchiale, dove in tanti erano ad aspettarla. Prima però ha fatto tappa a Casa Salatti, davanti all’abitazione dove Franchino è cresciuto e ha vissuto. La funzione religiosa, alla presenza del sindaco Stefano Costi, del consigliere comunale Franco Guidetti e dei dirigenti provinciali della Coldiretti, è stata officiata da don Angelo Guidetti, coadiuvato dai parroci don Nildo Rossi, don Giuseppe Baisissi, don Giulio Rossi e dal diacono di Albinea Bigi.
Durante l’omelia, don Angelo ha ricordato che Incerti ha amato la natura, la terra e gli uomini della Coldiretti, di cui è stato custode e presidente: «Ha dato tanto anche alla sua Cortogno».
Tante le persone che si sono succedute all’ambone per ricordare Franchino: il sindaco Costi; l’amico Silvano Domenichini; l’ex direttore della Coldiretti, Nazzari; il parroco don Nildo e il cognato Franco Cristofori che, emozionato, ha ringraziato tutti per la dimostrazione di affetto e ha ricordato il percorso della malattia e le strutture che si sono prodigate per rendere più sereno l’ultimo tratto di vita di Franchino, in particolare la sorella Franca. La funzione è stata accompagnata dai canti del coro parrocchiale. Al termine del rito, il feretro è stato accompagnato da un lungo corteo al cimitero, dove Incerti è stato tumulata accanto ai genitori. Franchino lascia la sorella Franca e Lina, i cognati Franco Cristofori ed Elio Vezzosi, i nipoti e tanti amici. (d.a.)
Franchino, come lo chiamavano tutti, è stato presidente della Coldiretti provinciale e regionale e membro della giunta nazionale, consigliere provinciale e comunale, assessore a Casina e presidente dell’azienda agricola sperimentale Santa Lucia del Faieto da lui fondata.
Ieri la salma, proveniente da Scandiano, è arrivata sul sagrato della chiesa parrocchiale, dove in tanti erano ad aspettarla. Prima però ha fatto tappa a Casa Salatti, davanti all’abitazione dove Franchino è cresciuto e ha vissuto. La funzione religiosa, alla presenza del sindaco Stefano Costi, del consigliere comunale Franco Guidetti e dei dirigenti provinciali della Coldiretti, è stata officiata da don Angelo Guidetti, coadiuvato dai parroci don Nildo Rossi, don Giuseppe Baisissi, don Giulio Rossi e dal diacono di Albinea Bigi.
Durante l’omelia, don Angelo ha ricordato che Incerti ha amato la natura, la terra e gli uomini della Coldiretti, di cui è stato custode e presidente: «Ha dato tanto anche alla sua Cortogno».
Tante le persone che si sono succedute all’ambone per ricordare Franchino: il sindaco Costi; l’amico Silvano Domenichini; l’ex direttore della Coldiretti, Nazzari; il parroco don Nildo e il cognato Franco Cristofori che, emozionato, ha ringraziato tutti per la dimostrazione di affetto e ha ricordato il percorso della malattia e le strutture che si sono prodigate per rendere più sereno l’ultimo tratto di vita di Franchino, in particolare la sorella Franca. La funzione è stata accompagnata dai canti del coro parrocchiale. Al termine del rito, il feretro è stato accompagnato da un lungo corteo al cimitero, dove Incerti è stato tumulata accanto ai genitori. Franchino lascia la sorella Franca e Lina, i cognati Franco Cristofori ed Elio Vezzosi, i nipoti e tanti amici. (d.a.)
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