Gazzetta di Reggio

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L’ESPERTO 

Giulio Orlandini: «La vendita è vietata ai minori di 16 anni»

di Luigi Vinceti
Giulio Orlandini: «La vendita è vietata ai minori di 16 anni»

REGGIO EMILIA . Come mai quella ragazzina aveva lo spray nello zaino insieme ai libri di scuola? Chi glielo ha procurato e soprattutto consegnato? Domande legittime in seguito a quanto avvenuto all’is...

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REGGIO EMILIA . Come mai quella ragazzina aveva lo spray nello zaino insieme ai libri di scuola? Chi glielo ha procurato e soprattutto consegnato? Domande legittime in seguito a quanto avvenuto all’istituto Nobili, dove una studentessa munita della bomboletta di un’amica ha mandato all’ospedale otto compagne di classe. Lo spray urticante è uno “strumento di difesa” ed è stato regolamentato dai Ministeri dell’Interno e della Salute. La regolarizzazione è avvenuta in epoca recente, attraverso il decreto 103 del 2011: una legge in attuazione dell’articolo 3/32 di una legge del 2009. Ma esistono anche norme precedenti, riferite in particolare alla “classificazione, imballaggio ed etichettatura di preparati pericolosi”.

«Il problema principale si collega al limite di capienza delle bombolette (massimo 20 ml) ed alla entità del principio attivo dell’oleoresin capsicum (il “peperoncino”, ndr) disperso nell’aria che non può superare il 10% con una concentrazione di capsaicina e capsaicinoidi fino al 2,5%. In effetti lanciato controvento può causare grossi fastidi».

Chi spiega queste cose è Giulio Oreste Orlandini, nostro concittadino e caporedattore del mensile “Armi e Tiro” che si occupa di attività sportive con armi da fuoco, che il prossimo 21 ottobre sarà docente del corso “Le armi, la legittima difesa e la stampa”, organizzato dall’ordine dei giornalisti e che si volgerà al Tiro a Segno reggiano. «Gli armaioli – prosegue – sono molto attenti a queste confezioni e non effettuano vendite a minori di 16 anni. Ma anche quando, maggiorenni, lo si ha fra le mani, servono cautele, una buona dose di buon senso. Raccomandazioni che valgono anche per una semplice scacciacani». La miscela di spray urticanti deve fra l’altro essere venduta sigillata, non contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici, ed avere infine una gittata inferiore ai tre metri.

L’uso comunque sta diffondendosi abbastanza celermente. «A Milano ad esempio – conclude Orlandini – talvolta vengono organizzati dei corsi illustrativi, con esponenti delle Forze dell’Ordine oltre che tecnici di poligoni di tiro e delle palestre di arti marziali, per spiegarne l’uso corretto. Vi partecipano soprattutto delle donne che cercano strumenti di difesa dall’assalto di malintenzionati. Sono dunque prodotti in circolazione che non è difficile individuare ed acquistare. La prudenza resta in ogni caso d’obbligo per evitare dolorose esperienze».

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