ritrovata a Bologna
Nella roulotte rubata a Cavriago otto Rolex, gioielli e contanti
CAVRIAGO. Li avevano fermati per un controllo e loro sono scappati, ma grazie alla targa dell'auto gli agenti della polizia di Bologna sono risaliti fino a una roulotte, dove era nascosto un vero e...
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CAVRIAGO. Li avevano fermati per un controllo e loro sono scappati, ma grazie alla targa dell'auto gli agenti della polizia di Bologna sono risaliti fino a una roulotte, dove era nascosto un vero e proprio tesoro fatto di otto orologi Rolex, cinque certificati di garanzia, gioielli, tagliandi “gratta e vinci” e 9.000 euro in contanti.
Protagonisti della vicenda sono due nomadi, un 32enne e una 33enne conviventi, che sono stati denunciati per ricettazione. Per l'uomo, che ha precedenti per reati contro il patrimonio e la cui patente era stata revocata a seguito di una misura di sorveglianza speciale, è scattata anche la denuncia per resistenza e tentate lesioni, oltre che per l'articolo 73 del codice antimafia, che punisce chi guida senza patente pur essendo sottoposto a una misura di prevenzione.
All'origine del ritrovamento c'è un tentativo di controllo su una Volkswagen Golf di colore nero che, alle 11.15 di giovedì scorso, andava oltre i limiti di velocità, a Bologna lungo via Stalingrado.
All'altezza del civico 103, l'auto si è fermata, ma al momento del controllo l'uomo ha fatto risalire in auto la compagna ed è scappato, anche andando contromano, dopo aver quasi investito un agente della polizia bolognese.
Dalla targa della Golf, però, gli agenti sono risaliti al proprietario della macchina, che è il padre dell'uomo fermato in via Stalingrado. A casa sua i due non sono stati trovati, ma i poliziotti hanno scoperto che vivono in un campo nomadi in via Peglion, sempre a Bologna.
Lì, gli agenti sono entrati nella loro roulotte, rubata il 22 settembre a Cavriago, e hanno trovato, nascosti nel vano motore, i Rolex e i certificati di garanzia, 33 orecchini, 21 anelli, 16 bracciali, 14 collane e altri gioielli, oltre a 9.000 euro.
I due, che nel frattempo erano rientrati, si sono difesi dicendo di non sapere come la merce fosse finita lì, mentre da un mobiletto sono saltati fuori anche 39 tagliandi “gratta e vinci”. Nella Golf, invece, non è stato trovato nulla, ma la merce nella roulotte si è rivelata più che sufficiente a far scattare la denuncia per ricettazione.
Protagonisti della vicenda sono due nomadi, un 32enne e una 33enne conviventi, che sono stati denunciati per ricettazione. Per l'uomo, che ha precedenti per reati contro il patrimonio e la cui patente era stata revocata a seguito di una misura di sorveglianza speciale, è scattata anche la denuncia per resistenza e tentate lesioni, oltre che per l'articolo 73 del codice antimafia, che punisce chi guida senza patente pur essendo sottoposto a una misura di prevenzione.
All'origine del ritrovamento c'è un tentativo di controllo su una Volkswagen Golf di colore nero che, alle 11.15 di giovedì scorso, andava oltre i limiti di velocità, a Bologna lungo via Stalingrado.
All'altezza del civico 103, l'auto si è fermata, ma al momento del controllo l'uomo ha fatto risalire in auto la compagna ed è scappato, anche andando contromano, dopo aver quasi investito un agente della polizia bolognese.
Dalla targa della Golf, però, gli agenti sono risaliti al proprietario della macchina, che è il padre dell'uomo fermato in via Stalingrado. A casa sua i due non sono stati trovati, ma i poliziotti hanno scoperto che vivono in un campo nomadi in via Peglion, sempre a Bologna.
Lì, gli agenti sono entrati nella loro roulotte, rubata il 22 settembre a Cavriago, e hanno trovato, nascosti nel vano motore, i Rolex e i certificati di garanzia, 33 orecchini, 21 anelli, 16 bracciali, 14 collane e altri gioielli, oltre a 9.000 euro.
I due, che nel frattempo erano rientrati, si sono difesi dicendo di non sapere come la merce fosse finita lì, mentre da un mobiletto sono saltati fuori anche 39 tagliandi “gratta e vinci”. Nella Golf, invece, non è stato trovato nulla, ma la merce nella roulotte si è rivelata più che sufficiente a far scattare la denuncia per ricettazione.
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