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Resta a processo per i casi di sesso con minori

Resta a processo per i casi di sesso con minori

Dopo la condanna tornerà in aula a Bologna per atti sessuali con decine di minorenni a Reggio

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REGGIO EMILIA. Il 7 dicembre prossimo Elisandro Costa tornerà in udienza per un altro processo che lo vede imputato per atti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Parliamo delle vicende venute a galla in seguito alle indagini che lo hanno visto condannare per tentato omicidio: i carabinieri avevano trovato infatti foto e video che lo ritraevano con minorenni. Casi ricostruiti a decine poi dagli investigatori, che hanno portato all’avvio del secondo processo che si tiene a Bologna. Lì, pochi giorni fa, in udienza Costa ha dichiarato di «provare vergogna» e di essere «molto pentito per quanto fatto», affermando di essere incorso nei reati commessi a causa del suo «sentirsi solo». Ha poi detto che i ragazzini con i quali faceva sesso «erano consenzienti e sembravano quasi maggiorenni», salvo averne adescati anche di 14 anni. Nel processo che si tiene a Bologna - sede scelta vista la delicatezza e l’entità dei casi - Costa è sempre difeso dagli avvocati Michele Gatti e Sarah Casarini. Le sue dichiarazioni sono state ascoltate anche dal sostituto procuratore di Bologna Roberto Ceroni, che ha chiesto una condanna a 15 anni e una multa di 60.000 euro, ridotti a 10 anni e a 40.000 euro per la scelta del rito abbreviato. L’uomo era stato arrestato nell’estate dello scorso anno dai carabinieri, dopo che aveva tentato di uccidere con un coltello la donna reggiana di 53 anni intervenuta a Canali per difendere il figlio dalle sue attenzioni, fatto per il quale è stato condannato ieri a 17 anni e 6 mesi di carcere. (e.l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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