Spacciatore fugge e si getta nel Crostolo
Inseguimento a piedi: due albanesi arrestati. Nella casa di via Emilia all’Angelo avevano un etto di cocaina e tremila euro
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REGGIO EMILIA. Giovani, stranieri, incensurati e con un etto di cocaina in casa. Si ripete un copione già visto legato allo spaccio di droga finito all’attenzione però della Squadra Mobile della questura di Reggio Emilia, che ha messo nel sacco due albanesi - uno dei quali giunto solo il giorno prima in città - presi dopo un rocambolesco inseguimento a piedi durante il quale, per sfuggire ai poliziotti, uno dei due spacciatori si è addirittura buttato nel Crostolo.
La fuga sul letto del torrente non è servita però all’uomo che è stato raggiunto dopo la corsa a piedi dei poliziotti, che hanno avuto la meglio dopo dieci minuti circa di inseguimento. A finire in manette sono stati Francesko Xhepa, 23 anni, e il connazionale Collaku Evert, 23 anni, in Italia da appena un giorno. Entrambi sono incensurati ma ben forniti di droga, come documentato dal sequestro effettuato dagli agenti della squadra mobile, avvisati dai residenti di uno strano giro di persone vicino a un’abitazione in via Emilia all’Angelo, a poca distanza dal centro. I due uomini sono stati seguiti dagli agenti appostati. Dopo essersi seduti in un kebab per mangiare, i due sospetti sono stati avvicinati dagli agenti. Vista la polizia, però, i due sono subito scappati, dando vita all’inseguimento. Un inutile tentativo di fuga durante il quale uno dei due pusher si è buttato nel torrente all’altezza di via della Costituzione.
Una volta fermati i due giovani avevano con loro pochi grammi di cocaina. La parte ingente del sequestro di droga è stata effettuata invece nella loro abitazione, dove è stato ritrovato poco più di un etto di cocaina confezionata in 48 dosi, oltre a quasi 3.000 euro in contanti.
L’utilizzo di giovani albanesi incensurati non è pratica nuova nello spaccio di droga, che viene fornita in quantità e solitamente di buona qualità per essere poi tagliata in loco per essere suddivisa e spacciata. Anche agli ultimi due arrestati sono stati ritrovati bilancini e bicarbonato per il taglio.
Enrico Lorenzo Tidona
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La fuga sul letto del torrente non è servita però all’uomo che è stato raggiunto dopo la corsa a piedi dei poliziotti, che hanno avuto la meglio dopo dieci minuti circa di inseguimento. A finire in manette sono stati Francesko Xhepa, 23 anni, e il connazionale Collaku Evert, 23 anni, in Italia da appena un giorno. Entrambi sono incensurati ma ben forniti di droga, come documentato dal sequestro effettuato dagli agenti della squadra mobile, avvisati dai residenti di uno strano giro di persone vicino a un’abitazione in via Emilia all’Angelo, a poca distanza dal centro. I due uomini sono stati seguiti dagli agenti appostati. Dopo essersi seduti in un kebab per mangiare, i due sospetti sono stati avvicinati dagli agenti. Vista la polizia, però, i due sono subito scappati, dando vita all’inseguimento. Un inutile tentativo di fuga durante il quale uno dei due pusher si è buttato nel torrente all’altezza di via della Costituzione.
Una volta fermati i due giovani avevano con loro pochi grammi di cocaina. La parte ingente del sequestro di droga è stata effettuata invece nella loro abitazione, dove è stato ritrovato poco più di un etto di cocaina confezionata in 48 dosi, oltre a quasi 3.000 euro in contanti.
L’utilizzo di giovani albanesi incensurati non è pratica nuova nello spaccio di droga, che viene fornita in quantità e solitamente di buona qualità per essere poi tagliata in loco per essere suddivisa e spacciata. Anche agli ultimi due arrestati sono stati ritrovati bilancini e bicarbonato per il taglio.
Enrico Lorenzo Tidona
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