Gazzetta di Reggio

Reggio

Spray al Nobili, si rischia la sospensione

di Luciano Salsi
Spray al Nobili, si rischia la sospensione

È la conseguenza che potrebbe subire chi ha spruzzato il peperoncino. La dirigente: «Dobbiamo capire cos’è accaduto»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Fosse volontario o preterintenzionale, l'atto compiuto due giorni fa da una studentessa del Nobili è sanzionabile dalla scuola in quanto viola il Regolamento d'istituto e disciplina approvato il 20 marzo 2014 dal consiglio d'istituto, nel quale siedono, oltre alla dirigente Elena Guidi, diciotto rappresentanti eletti dalle rispettive componenti scolastiche, cioè otto docenti, quattro genitori, quattro studenti e due non docenti. Il presidente, scelto per legge fra i genitori, è Umberto Baldi Forti. Lunedì mattina durante le lezioni la ragazza ha spruzzato nell'aula uno spray al peperoncino prelevato dallo zaino di una compagna, alla quale la bomboletta era stata fornita dalla madre per la difesa personale. Quindi otto studentesse quattordicenni sono finite in ospedale accusando preoccupanti irritazioni, per fortuna passeggere, ma si sono temute conseguenze più gravi per una che, soffrendo di asma, avrebbe potuto andare incontro a una seria reazione allergica.

Spetta alla dirigente compiere gli accertamenti preliminari finalizzati ad appurare come si siano svolti realmente i fatti. La responsabile, che ha quattordici anni e frequenta una classe prima dell'indirizzo moda, si difende affermando di avere scambiato la bomboletta per un innocuo profumo. In tal caso si sarebbe verificato un danno del tutto involontario provocato da un'azione comunque non consentita durante l’attività didattica. Altrimenti si configurerebbe una bravata consapevole, ma dagli effetti superiori alle intenzioni. «Stiamo appurando – dichiara Elena Guidi – che cosa sia effettivamente accaduto. Trattandosi di ragazze minorenni, ci rapportiamo ai loro genitori». La dirigente non dice altro e non precisa neppure se i familiari siano già stati convocati. Il regolamento del Nobili include nella tabella B tra le infrazioni disciplinari gravi gli atti che, come questo, «mettono in pericolo l'incolumità delle persone». Si tratta di infrazioni per le quali, di norma, non basta un provvedimento blando come, ad esempio, «una mattinata di lavoro socialmente utile a favore della scuola o degli alunni diversamente abili». Nei casi gravi è prevista la sospensione dalle lezioni, che può essere comminata dal consiglio di classe se non supera i quindici giorni. La sospensione può superare i quindici giorni soltanto in presenza di reati perseguibili penalmente che siano tali da violare «la dignità e il rispetto della persona umana (ad esempio violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale)» oppure qualora si configuri una «concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone». In questi casi, però, la competenza passa al consiglio d'istituto, l'unico autorizzato a decidere sospensioni superiori ai quindici giorni. Comunque il procedimento disciplinare viene avviato e concluso dalla scuola in autonomia rispetto a un'eventuale querela presentata al Tribunale dai genitori delle ragazze offese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google