Reggio Emilia: auto straniere o non assicurate, è boom
Il presidente dell’Osservatorio regionale lancia l’allarme: «Troppo facile evitare le sanzioni. E non mancano i furbetti»
REGGIO EMILIA. Da un lato l’aumento esponenziale di auto che circolano con targhe straniere, dall’altro percentuali sempre più preoccupanti di auto non assicurate. Senza dimenticare i “furbetti” che acquistano auto di lusso all’estero per risparmiare su bollo e assicurazione.
È un quadro preoccupante quello delineato da Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia Romagna. «Abbiamo nel nostro territorio – spiega Sorbi – una presenza stabile di vetture immatricolate nell’Est europeo. E questo è un problema su vari fronti perché sfuggono di fatto ai controlli automatici sulle infrazioni stradali (le multe dovrebbero essere notificate all’intestatario straniero e, anche quando ciò avviene, spesso non vengono pagate), sulle tasse sul veicolo (bollo ed eventuale superbollo per le auto più potenti), al redditometro e alla Rc auto».
La normativa che regola l’assicurazione dei veicoli, infatti, «prevede che le autorità di un paese considerino regolarmente assicurate tutte le auto immatricolate nei paesi dell’Unione Europea – scrive il presidente dell’Osservatorio – ovvero le autorità nazionali non possono procedere a controlli sull’effettiva esistenza della polizza di copertura e, in caso di mancata assicurazione, non possono comminare sanzioni». Dalla regolarità della targa deriva la presunzione di copertura assicurativa prevista dalla legge «e non importa che gli agenti accertino se il veicolo in realtà non risulta coperto nemmeno nel paese in cui è rimasto immatricolato», continua Sorbi: «Ciò rischia di penalizzare gli eventuali automobilisti che dovessero incorrere in un incidente con queste auto non assicurate».
Queste problematiche si aggiungono a quella più generale delle auto che circolano senza assicurazione. A livello regionale, in base ai dati diffusi dall’Osservatorio, la percentuale media è dell’8, 18% contro il 13% nazionale. A Reggio città, secondo i dati dell’Osservatorio, sono 10. 692 i veicoli senza assicurazione per una percentuale dl 10. 45%. In provincia i veicoli senza assicurazione sono invece 25. 899 per una percentuale dell’8, 37%. Numeri che danno un’idea della portata del fenomeno ma che non sono necessariamente fedeli al quadro reale. «La percentuale – spiega Stefano Poma, comandante della Polizia municipale di Reggio Emilia – viene calcolata su quello che viene definito il numero di veicoli circolanti. La realtà è che è impossibile sapere quanti tra i veicoli considerati circolanti, in realtà siano fermi in un garage piuttosto che in un parcheggio. Resta il fatto che i veicoli non assicurati rappresentano un grosso problema».
A tutto ciò si aggiunge un’altra categoria di “furbetti”: «Si tratta di cittadini italiani – dice Sorbi – che comprano auto di lusso in paesi extra-Ue per risparmiare sul bollo auto, sull’assicurazione Rca, sui diritti doganali o per rendere più difficili o del tutto vane le procedure per il recupero di eventuali sanzioni». Per questi motivi, «siamo in attesa di un emendamento che obblighi l’immatricolazione in Italia, dopo 60 giorni di presenza sul nostro suolo – continua il presidente dell’Osservatorio – e sembra esserci qualche novità all’orizzonte».
Risulta essere in discussione alla Camera, infatti, «un’aggiunta all’attuale articolo 132 del codice della strada, il 132 bis, il quale andrebbe a limitare la circolazione dei veicoli con targa straniera sul territorio italiano solo ed esclusivamente ai residenti all’estero in grado di provare con documenti il possesso di tutte le coperture ed attestazioni del veicolo guidato».
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