Bici nei portici, continua lo scontro
Novellara ciclabile: «Delusi dal sindaco». La Carletti: «Riprogettiamo la viabilità»
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NOVELLARA. Richiamato l'attenzione su un'annosa questione da tempo irrisolta la vicenda dei cartelli collocati dalla polizia municipale nel centro storico per ricordare ai ciclisti indisciplinati che il codice della strada vieta il transito delle biciclette sotto i portici (riservati ai pedoni) e coperti nottetempo da ignoti con contro-manifesti.
A Novellara, i pedoni che apostrofano coraggiosamente i ciclisti che sfrecciano sotto i portici, di solito in risposta si prendono delle male parole. Quello novellarese è fra i comuni più porticati d'Italia, ma la questione è presente anche in altre realtà. A Correggio, nell'agosto del 2015, all'assessore al Bilancio del Comune di Correggio è andata molto peggio. Ha ripreso un ragazzino minorenne che lo aveva sfiorato sotto il portico in bicicletta e quest'ultimo gli ha sferrato un pugno. Lui ha cercato di proteggersi con la mano e il colpo gli ha provocato la rottura di un dito. A Novellara, a maggio, l'annuncio dell’amministrazione comunale e della polizia municipale di una nuova campagna contro i ciclisti che usano i portici come piste ciclabili, il comitato “Novellara ciclabile” ha reagito con un comunicato nel quale, con «rassegnato sconforto», faceva notare «per l'ennesima volta che anche molti automobilisti non rispettano le regole parcheggiando i sosta vietata o invadono le piste ciclabili», auspicando «che l'intensificazione dei controlli venga praticata dagli agenti non solo nei confronti dei ciclisti».
Per la sindaca Elena Carletti le biciclette sotto i portici rimangono comunque principalmente un problema di buon senso e di buona educazione.
Sulla questione sono intervenuti anche i volontari del bici-bus, che accompagnano i bambini nel tragitto scuola-casa in bicicletta, in modo organizzato: «È pericoloso viaggiare in sella alla propria bicicletta in mezzo a persone a piedi, o che sostano davanti alla vetrina di un negozio, oppure intente a sorseggiare un caffè, due chiacchiere, un saluto con un amico. Portare la bici a mano possiamo farlo anche noi bambini, per un buon esempio da portare ai grandi».
Ma la sindaca Carletti ha anche altri problemi con il comitato Novellara Ciclabile che, in premessa a un comunicato affermano: «Siamo ormai entrati a pieno titolo nel quarto anno di governo di questo sindaco e della sua maggioranza. Come cittadini, ciclisti e ambientalisti, interessati a promuovere e a vedere promosse buone pratiche di mobilità sostenibile, siamo profondamente delusi e ci sentiamo anche un po' presi in giro».
Nella sua risposta la sindaca fa il punto sulle cose realizzate, e per quanto riguarda la mobilità sostenibile: «Stiamo terminando la progettazione, che si è rivelata più difficoltosa del previsto, per diverse ragioni, e a breve approveremo i progetti e potremo così cantierare le ciclabili che portano al villaggio industriale e a Campagnola. Contestualmente, stiamo anche iniziando la progettazione della viabilità del centro storico, che sarà un confronto sfidante per tutti».
A Novellara, i pedoni che apostrofano coraggiosamente i ciclisti che sfrecciano sotto i portici, di solito in risposta si prendono delle male parole. Quello novellarese è fra i comuni più porticati d'Italia, ma la questione è presente anche in altre realtà. A Correggio, nell'agosto del 2015, all'assessore al Bilancio del Comune di Correggio è andata molto peggio. Ha ripreso un ragazzino minorenne che lo aveva sfiorato sotto il portico in bicicletta e quest'ultimo gli ha sferrato un pugno. Lui ha cercato di proteggersi con la mano e il colpo gli ha provocato la rottura di un dito. A Novellara, a maggio, l'annuncio dell’amministrazione comunale e della polizia municipale di una nuova campagna contro i ciclisti che usano i portici come piste ciclabili, il comitato “Novellara ciclabile” ha reagito con un comunicato nel quale, con «rassegnato sconforto», faceva notare «per l'ennesima volta che anche molti automobilisti non rispettano le regole parcheggiando i sosta vietata o invadono le piste ciclabili», auspicando «che l'intensificazione dei controlli venga praticata dagli agenti non solo nei confronti dei ciclisti».
Per la sindaca Elena Carletti le biciclette sotto i portici rimangono comunque principalmente un problema di buon senso e di buona educazione.
Sulla questione sono intervenuti anche i volontari del bici-bus, che accompagnano i bambini nel tragitto scuola-casa in bicicletta, in modo organizzato: «È pericoloso viaggiare in sella alla propria bicicletta in mezzo a persone a piedi, o che sostano davanti alla vetrina di un negozio, oppure intente a sorseggiare un caffè, due chiacchiere, un saluto con un amico. Portare la bici a mano possiamo farlo anche noi bambini, per un buon esempio da portare ai grandi».
Ma la sindaca Carletti ha anche altri problemi con il comitato Novellara Ciclabile che, in premessa a un comunicato affermano: «Siamo ormai entrati a pieno titolo nel quarto anno di governo di questo sindaco e della sua maggioranza. Come cittadini, ciclisti e ambientalisti, interessati a promuovere e a vedere promosse buone pratiche di mobilità sostenibile, siamo profondamente delusi e ci sentiamo anche un po' presi in giro».
Nella sua risposta la sindaca fa il punto sulle cose realizzate, e per quanto riguarda la mobilità sostenibile: «Stiamo terminando la progettazione, che si è rivelata più difficoltosa del previsto, per diverse ragioni, e a breve approveremo i progetti e potremo così cantierare le ciclabili che portano al villaggio industriale e a Campagnola. Contestualmente, stiamo anche iniziando la progettazione della viabilità del centro storico, che sarà un confronto sfidante per tutti».
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