toano
Infarto nella notte muore a 48 anni Gabriele Ferrarini
Fondatore del Coro Voci Lassù. Disposta l’autopsia Il sindaco Volpi: «Sabato aveva cantato per l’ultima volta»
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TOANO. Ha gettato nello sconforto la comunità toanese, e non solo, l’improvvisa scomparsa, avvenuta martedì notte, di Gabriele Ferrarini, di soli 48 anni, colto da un infarto improvviso che non gli ha lasciato scampo.
Ferrarini era residente nella borgata di Lignano, vicina a Quara. Lavorava invece allo scalo di Dinazzano, come manovratore di gru, ed era conosciuto soprattutto per la sua grande passione canora. Era stato uno dei fondatori del Coro Voci Lassù, e proprio nei giorni scorsi, sabato, si era tenuta una cena in cui era stato festeggiato il cinquantesimo anniversario della prima formazione corale toanese, il Coro Val Dolo, che aveva riunito i tre gruppi attivi sul territorio, ovvero lo stesso Val Dolo, il Voci Lassù e Coro Le Maestà.
«Ferrarini era seduto vicino a me quella sera – ricorda il sindaco Vincenzo Volpi – e sembrava in piena forma: ha animato la serata cantando con gli altri; un momento davvero bello».
Un momento ricordato dallo stesso Coro Voci Lassù nel messaggio con cui, sul profilo Facebook, ha dato l’ultimo saluto a Ferrarini: «Strano pensare che il grande cuore di Gabriele, da sempre abituato a sostenere la sua riconoscibilissima voce da basso, si sia fermato la scorsa notte. Abbiamo cantato assieme nella sua Quara, proprio sabato sera, per festeggiare la presentazione del video sui 50 anni della Coralità Toanese. E Gabriele, del nostro coro, era stato tra i fondatori. Insieme a noi ha intonato per l'ultima volta Nebbia alla Valle. Assieme abbiamo cantato anche Le Carrozze, Cimitero di Santa Liberata, Benia Calastoria, Belle Rose e, certo, Signore delle Cime. Ora per le Tue montagne lascialo andare, Signore».
Una citazione del brano conosciutissimo di Bepi de Marzi in cui si intona un canto di arrivederci per un amico morto per un incidente in montagna. Gabriele viene ricordato come una persona abbastanza riservata, ma che si animava proprio quando aveva l’occasione di cantare, un modo di esprimere se stesso e le sue emozioni. lascia i figli Daniele e Debora. La data dei funerali non è ancora stata fissata perché è stata disposta l’autopsia. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ferrarini era residente nella borgata di Lignano, vicina a Quara. Lavorava invece allo scalo di Dinazzano, come manovratore di gru, ed era conosciuto soprattutto per la sua grande passione canora. Era stato uno dei fondatori del Coro Voci Lassù, e proprio nei giorni scorsi, sabato, si era tenuta una cena in cui era stato festeggiato il cinquantesimo anniversario della prima formazione corale toanese, il Coro Val Dolo, che aveva riunito i tre gruppi attivi sul territorio, ovvero lo stesso Val Dolo, il Voci Lassù e Coro Le Maestà.
«Ferrarini era seduto vicino a me quella sera – ricorda il sindaco Vincenzo Volpi – e sembrava in piena forma: ha animato la serata cantando con gli altri; un momento davvero bello».
Un momento ricordato dallo stesso Coro Voci Lassù nel messaggio con cui, sul profilo Facebook, ha dato l’ultimo saluto a Ferrarini: «Strano pensare che il grande cuore di Gabriele, da sempre abituato a sostenere la sua riconoscibilissima voce da basso, si sia fermato la scorsa notte. Abbiamo cantato assieme nella sua Quara, proprio sabato sera, per festeggiare la presentazione del video sui 50 anni della Coralità Toanese. E Gabriele, del nostro coro, era stato tra i fondatori. Insieme a noi ha intonato per l'ultima volta Nebbia alla Valle. Assieme abbiamo cantato anche Le Carrozze, Cimitero di Santa Liberata, Benia Calastoria, Belle Rose e, certo, Signore delle Cime. Ora per le Tue montagne lascialo andare, Signore».
Una citazione del brano conosciutissimo di Bepi de Marzi in cui si intona un canto di arrivederci per un amico morto per un incidente in montagna. Gabriele viene ricordato come una persona abbastanza riservata, ma che si animava proprio quando aveva l’occasione di cantare, un modo di esprimere se stesso e le sue emozioni. lascia i figli Daniele e Debora. La data dei funerali non è ancora stata fissata perché è stata disposta l’autopsia. (l.t.)
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