cgil
«Operazioni sospette, è allarme»
Sono 466 i movimenti finiti sotto la lente del rapporto Bankitalia
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REGGIO. La Cgil suona l’allarme sul fenomeno del riciclaggio di denaro in regione, comprovato anche dalla testimonianze del maxiprocesso contro la 'ndrangheta Aemilia. Ma soprattutto rincara la dose il rapporto dell'ufficio «investigazioni finanziarie» della Banca d'Italia, (con dati aggiornati al primo semestre 2017) che colloca l'Emilia-Romagna al quinto posto nazionale per segnalazioni di operazioni sospette e ne definisce il tessuto economico e produttivo «a rischio medio ed elevato». In ambito regionale nei primi sei mesi sono state registrate 3.250 operazioni finanziarie sospette e Reggio Emilia si colloca in un inquietante terzo posto con 446 movimentazioni sotto la lente. Per Franco Zavatti, coordinatore legalità per la Cgil regionale, sono dati «che descrivono peculiarità negative dell’oggi, assieme alle già sentenze ed atti processuali-Aemilia e non solo che leggono fatti malavitosi passati e che devono portare istituzioni, organizzazioni economiche, sindacali, professionali e civiche, ad agire nella prevenzione e denuncia con più forza ed unità sociale».
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