Parcheggiatore abusivo ferisce due carabinieri
San Martino in Rio, 28enne arrestato nel parcheggio di via dell’Artigianato Aveva il permesso di soggiorno scaduto. Due militari finiscono in ospedale
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARTINO IN RIO. È stato arrestato il parcheggiatore abusivo che molestava i clienti del supermercato di via dell’Artigianato. Da giorni mendicava e “gestiva” il parcheggio del punto vendita, minacciando i clienti che non “pagavano” il suo servizio. Dopo le segnalazioni dei cittadini, i carabinieri hanno effettuato un controllo mirato e lo hanno individuato non senza fatica: quando i militari hanno scoperto che il suo permesso di soggiorno era scaduto, il giovane li ha aggrediti per scappare. Due carabinieri hanno riportato contusioni giudicate guaribili in 7 giorni e il 28enne nigeriano è stato arrestato dai carabinieri di San Martino in Rio con l’accusa di resistenza e lesioni.
L'uomo sembrava uno dei soliti venditori ambulanti che appaiono nelle aree di parcheggio dei piccoli centri abitati. Fingeva di voler guadagnare qualche soldo vendendo fazzoletti di carta o profumi per auto. Di fatto invece, era un parcheggiatore abusivo che pretendeva, spesso anche in tono minaccioso, l’elemosina spingendo le proprie vittime a sborsare il denaro più per paura che per pietà.
Tutto questo stava accadendo nel parcheggio del supermercato in via dell’Artigianato a San Martino in Rio. I carabinieri della stazione locale, recependo le segnalazioni dei cittadini hanno quindi effettuato una serie di controlli specifici che hanno portato al controllo di un nigeriano intento a chiedere l’elemosina nel parcheggio.
Alla richiesta dei documenti, per identificarlo e accertare il regolare soggiorno in Italia, il giovane è andato in escandescenza.
Da subito ha cominciato a urlare contro i carabinieri. Il controllo è andato avanti, i militari hanno ottenuto le generalità e fatto la scoperta: il parcheggiatore abusivo era un cittadino nigeriano di 28 anni, si trovava in Italia come profugo ma il suo permesso di soggiorno era scaduto.
Quando il giovane ha scoperto che doveva seguire i militari in caserma per le incombenze relative al suo status di clandestino, dapprima ha cercato di allontanarsi inveendo contro i militari per poi, quando gli stessi hanno cercato di fermarlo invitandolo a seguirli, passare dalle parole ai fatti e aggredire fisicamente i carabinieri per potersi allontanare.
Solo a fatica i militari, due dei quali sono dovuti poi ricorrere alle cure dell'ospedale, sono riusciti ad aver la meglio, mentre per il nigeriano è scattato l’arresto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L'uomo sembrava uno dei soliti venditori ambulanti che appaiono nelle aree di parcheggio dei piccoli centri abitati. Fingeva di voler guadagnare qualche soldo vendendo fazzoletti di carta o profumi per auto. Di fatto invece, era un parcheggiatore abusivo che pretendeva, spesso anche in tono minaccioso, l’elemosina spingendo le proprie vittime a sborsare il denaro più per paura che per pietà.
Tutto questo stava accadendo nel parcheggio del supermercato in via dell’Artigianato a San Martino in Rio. I carabinieri della stazione locale, recependo le segnalazioni dei cittadini hanno quindi effettuato una serie di controlli specifici che hanno portato al controllo di un nigeriano intento a chiedere l’elemosina nel parcheggio.
Alla richiesta dei documenti, per identificarlo e accertare il regolare soggiorno in Italia, il giovane è andato in escandescenza.
Da subito ha cominciato a urlare contro i carabinieri. Il controllo è andato avanti, i militari hanno ottenuto le generalità e fatto la scoperta: il parcheggiatore abusivo era un cittadino nigeriano di 28 anni, si trovava in Italia come profugo ma il suo permesso di soggiorno era scaduto.
Quando il giovane ha scoperto che doveva seguire i militari in caserma per le incombenze relative al suo status di clandestino, dapprima ha cercato di allontanarsi inveendo contro i militari per poi, quando gli stessi hanno cercato di fermarlo invitandolo a seguirli, passare dalle parole ai fatti e aggredire fisicamente i carabinieri per potersi allontanare.
Solo a fatica i militari, due dei quali sono dovuti poi ricorrere alle cure dell'ospedale, sono riusciti ad aver la meglio, mentre per il nigeriano è scattato l’arresto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google