Una delegazione dell’Istituto Cervi a Caldarola, paese colpito dal terremoto
L'Istituto Cervi si è recato sabato scorso a Caldarola (Macerata) per una seduta straordinaria dei propri organismi riuniti assieme alle istituzioni e alle realtà associative antifasciste locali, tra...
1 MINUTI DI LETTURA
L'Istituto Cervi si è recato sabato scorso a Caldarola (Macerata) per una seduta straordinaria dei propri organismi riuniti assieme alle istituzioni e alle realtà associative antifasciste locali, tra cui in particolare Anpi, “Terre in moto”, “Brigate della solidarietà” e Istituto storico delle Marche, nella prospettiva di una collaborazione concreta ad un anno dal sisma che ha colpito questa zona. Il vicesindaco di Caldarola, Debora Speziali, apre l'incontro con un ringraziamento a tutte le realtà presenti per il loro impegno in un territorio messo in ginocchio dal terremoto e oggi a rischio di abbandono. La frase del volontario e attivista memoriale di Anpi Caldarola, Giorgio Rosselli, “Se non resistiamo a questo”, costituisce forse la sintesi migliore della situazione di questo territorio. “Come continuare a resistere? – si chiede Albertina Soliani –. La difesa della democrazia e dei diritti, le memorie di queste comunità sono il metodo attraverso cui entrare nella consapevolezza del presente”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
