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«Costi gonfiati in cantiere e rifiuti sotto la linea Tav»

Enrico Lorenzo Tidona
«Costi gonfiati in cantiere e rifiuti sotto la linea Tav»

Nell’opera di Minari sulla mafie si parla anche del più grande appalto in Emilia. «Ho intervistato testimoni diretti che parlano di retroscena e insospettabili»

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REGGIO EMILIA  «Aumento ingiustificato dei costi per la costruzione della linea dell’alta velocità ferroviaria in Emilia-Romagna», sotto la quale sono finiti anche «alcuni rifiuti sminuzzati». È uno dei retroscena indagati nel corposo libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” pubblicato dall’editore Rizzoli (270 pagine).

L’autore è Elia Minari, giovane reggiano di 24 anni, che fin da quando era seduto sul banco del liceo ha offerto uno sguardo disincantato sul fenomeno degli appalti e del radicamento mafioso a Reggio Emilia, che oggi riempie le cronache dei giornali e le aule del tribunale con il processo-chiave Aemilia.

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Dal 2009, quando frequentava il liceo, Elia realizza inchieste e documentari sulla criminalità mafiosa in Emilia e nel nord Italia. Il libro racconta i retroscena inediti delle inchieste dei ragazzi di Cortocircuito diventate note, compresi gli approfondimenti che sono stati acquisiti agli atti dalla magistratura, oltre a nuovi reportage realizzati sul campo e vicende vissute in prima persona. Il testo, che ha l’obiettivo di diffondere numerosi contenuti esclusivi sul tema della ‘ndrangheta in Emilia e sulle infiltrazioni mafiose anche nelle altre regioni settentrionali, contiene aneddoti personali, episodi inquietanti mai raccontati prima, vicende paradossali e inattese.

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«Tra le interviste c’è quella dell’ex responsabile delle pubbliche relazioni negli anni Duemila del cantiere della Tav che ci ha permesso di approfondire le dinamiche del più grande appalto pubblico dell’Emilia-Romagna degli ultimi decenni, per i quali sono stati spesi molti soldi - spiega l’autore - Afferma infatti che sono stati gonfiati i costi del cantiere della Tav vista la grande disponibilità che era insita nell’appalto. Un aumento che lui stesso definisce ingiustificato e indica quale leva quel “sottobosco degli extra” tramite i quali sarebbero stati aumentati i costi finali».

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Ma c’è anche la testimonianza del camionista che lavorava sempre nel cantiere della Tav e parla di rifiuti, spaziando poi su capitoli dedicati invece alla mafie. Un libro basato solo su fatti veri, inclusi i dialoghi - a tratti surreali - e i dettagli. Il sottotitolo della pubblicazione è “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ’ndrangheta nel Nord Italia” e contiene la prestigiosa del magistrato Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia. La pubblicazione - disponibile anche come e-book online - svela il nuovo volto della ’ndrangheta al nord: dai rampolli degli imputati che sfoggiano auto e bella vita, al fascino provato dei boss per alcuni ordini cavallereschi e logge massoniche fino agli intrecci di insospettabili medici, giornalisti, preti, poliziotti, magistrati, attraverso interviste realizzate da Elia che saranno pubblicate anche sul sito www.negliocchi.it
 

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