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Il Pd montano: «Vogliamo sapere il perché»

«Apprendiamo con amarezza la decisione del Ministero di non concedere la deroga al punto nascita di Castelnovo Monti. Ci colpiscono il modo e i tempi. Non c'è stata una discussione pubblica nel...

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«Apprendiamo con amarezza la decisione del Ministero di non concedere la deroga al punto nascita di Castelnovo Monti. Ci colpiscono il modo e i tempi. Non c'è stata una discussione pubblica nel merito approfondita e adeguata all'importanza di quanto stava per accadere». Ad affermarlo è Guido Tirelli, coordinatore Pd Zona Montana che prosegue «in unità di intenti con altre voci abbiamo lavorato in questi due anni per condividere obiettivi, scelte e, soprattutto, per elaborare soluzioni alternative che potessero aiutare il nostro territorio a superare questo difficile passaggio».

«Ora – prosegue Tirelli – vogliamo conoscere e discutere pubblicamente tutte le motivazioni. Vogliamo capire quali siano state le ragioni tecniche di valutazione del rischio che hanno portato a concedere la deroga a situazioni analoghe a quella del Sant'Anna, in Trentino, Veneto e Lombardia e non a Castelnovo».

«Auspichiamo – conclude Tirelli – che la Regione presenti le proprie linee di impegno sulla sanità in Appennino in un incontro pubblico con l'assessore Venturi, incontro a lungo chiesto, non più rinviabile. Chiediamo, infine, che Regione e Provincia riaprano subito un tavolo sul territorio montano, per confrontarci sui servizi sanitari e sul Sant'Anna nell’insieme».

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