Gazzetta di Reggio

Reggio

«La politica ha perso una grande occasione»

«La politica ha perso una grande occasione»

L’amarezza del comitato Salviamo le cicogne: «Non hanno capito le esigenze del nostro territorio»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. «Non è tanto la rabbia. È una enorme delusione e amarezza». Così Nadia Vassallo, a nome del Comitato Salviamo le Cicogne e del Comitato Insieme per il Sant’Anna, esprime lo stato d’animo di chi negli ultimi anni ha lottato per un obiettivo che ieri ha visto sbriciolarsi completamente.

«Secondo me la politica ha perso un’occasione straordinaria per far vedere che è ancora capace di ascoltare il territorio. Se chi ha preso questa decisione si fosse soffermato a guardare oltre i numeri, avrebbe potuto capire le reali esigenze di questa comunità, ma non lo ha fatto. Sono stati necessari due anni e mezzo per arrivare a un risultato che per noi avrà solo ricadute negative, senza provare a costruire un percorso alternativo».

Nadia chiarisce anche a chi rivolge queste considerazioni. «La scelta finale l’ha presa il Ministero, ma alle spalle c’è una storia lunga, a partire dai medici le cui organizzazioni hanno chiesto a gran voce queste scelte, che riguarderanno in totale circa 200 punti nascite in tutta Italia. E poi secondo me c’è stato uno scaricabarile, con la Regione che ora si è costruita un alibi per attribuire la responsabilità ad altri: secondo me era un percorso già scritto. Peraltro ci hanno dato dei visionari quando abbiamo iniziato questo percorso, poi di nuovo quando abbiamo detto che queste ferie a turno dei tre punti nascite di Montecchio, Scandiano e Castelnovo erano la premessa alla chiusura, e quando era emerso il documento divulgato dal Consigliere regionale Delmonte che indicava come già presa la decisione sulla chiusura dei punti nascita in Appennino e il mantenimento di quelli nella zona del sisma. Guarda caso proprio le scelte ratificate oggi dal ministero. Tra l'altro in quel documento era scritto che i professionisti presenti a Castelnovo sarebbero dovuti andare a sanare i deficit di professionisti di altri punti nascite, come Scandiano, che guarda caso resterà aperto».

Conclude Nadia Vassallo: «Non hanno avuto il coraggio di venirci a dire le cose in faccia sul territorio: Venturi non è mai venuto, Bonaccini solo per iniziative come la riapertura di Bismantova ma mai a parlare di questi temi. Si sono assunti la responsabilità politica di questa scelta, la gente credo se ne ricorderà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google