San Polo
Ruba l’identità altrui per comprare iPad e crediti telefonici
SAN POLO. Si è impossessato dell’identità di un imprenditore e ha stipulato contratti telefonici addebitandone i costi all’ignaro sanpolese, attraverso una firma falsa dei documenti. Un escamotage...
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SAN POLO. Si è impossessato dell’identità di un imprenditore e ha stipulato contratti telefonici addebitandone i costi all’ignaro sanpolese, attraverso una firma falsa dei documenti. Un escamotage architettato per ottenere dal gestore di telefonia mobile forniture di servizi telefonici a gratis e oggetti tecnologici come un i-Pad che poi, probabilmente, venivano anche rivenduti ad altri.
A scoprire il raggiro sono stati i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza che, con le accuse di concorso in truffa aggravata e sostituzione di persona, hanno denunciato a piede libero un 53enne di Bari con precedenti specifici.
Le indagini sono partite lo scorso mese di agosto, quando un imprenditore, finito suo malgrado nella rete del truffatore, si è rivolto in caserma: dall’esame dell’estratto conto aziendale aveva scoperto l’anomalo addebito, relativo a servizi telefonici e oggetti tecnologici, per un contratto che non aveva mai sottoscritto.
Le indagini dei militari di San Polo d’Enza hanno in effetti confermato l’estraneità dell’imprenditore: i contratti erano stati attivati dal truffatore 53enne, sostituitosi alla vittima forte del fatto che possedeva i suoi dati personali in ragione di una collaborazione lavorativa precedente.
Ma l’autore del raggiro ha commesso un errore fatale: l’unico dato che aveva modificato era l’indirizzo di spedizione, che coincideva con la sua residenza.
A scoprire il raggiro sono stati i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza che, con le accuse di concorso in truffa aggravata e sostituzione di persona, hanno denunciato a piede libero un 53enne di Bari con precedenti specifici.
Le indagini sono partite lo scorso mese di agosto, quando un imprenditore, finito suo malgrado nella rete del truffatore, si è rivolto in caserma: dall’esame dell’estratto conto aziendale aveva scoperto l’anomalo addebito, relativo a servizi telefonici e oggetti tecnologici, per un contratto che non aveva mai sottoscritto.
Le indagini dei militari di San Polo d’Enza hanno in effetti confermato l’estraneità dell’imprenditore: i contratti erano stati attivati dal truffatore 53enne, sostituitosi alla vittima forte del fatto che possedeva i suoi dati personali in ragione di una collaborazione lavorativa precedente.
Ma l’autore del raggiro ha commesso un errore fatale: l’unico dato che aveva modificato era l’indirizzo di spedizione, che coincideva con la sua residenza.
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