Blocco dei trasporti «Niente avvisi sugli autobus di Seta»
di Roberto Fontanili
L’accusa della consigliera Roberta Rigon (Gruppo Misto) Ma l’azienda ribatte: «È stata attivata la solita procedura»
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REGGIO EMILIA. Ai tempi di facebook e twitter, delle app e del web, può apparire strano, e anche fuori dal tempo, che l’unico modo per avvisare i pendolari di uno sciopero dei mezzi pubblici possa essere stato il passa parola tra gli utenti e un post-it rosa affisso da un anonimo viaggiatore in una delle tante fermate di Seta della nostra provincia, che ha pensato bene di avvisare gli altri pendolari che dalle 17.30 alle 21.30 di giovedì scorso era in atto uno sciopero dei lavoratori di Seta.
A denunciare il disorientamento dei pendolari, l’assenza di pannelli luminosi che informassero i viaggiatori di quanto stava avvenendo e della probabile assenza dei mezzi pubblici a causa di uno sciopero a cui ha aderito oltre il 90% dei lavoratori (stima dei sindacati), è il consigliere del Gruppo Misto in sala Tricolore Roberta Rigon. L’esponente del centrodestra riprendendo la denuncia degli stessi sindacati di categoria, denuncia il fatto che sui mezzi di Seta non siano stati affissi gli avvisi dello sciopero proclamato dai sindacati per la giornata di giovedì scorso.
Un’accusa respinta da Seta: «In base al contratto di servizio – questa la risposta – è stata attivata la solita procedura e già dal 2 ottobre sugli autobus e nelle principali fermate urbane ed extraurbane è stato affisso l’avviso dello sciopero, così come l’avviso dello sciopero è stato pubblicato sul sito di Seta sull’app ed è stato emesso un apposito comunicato stampa». Roberta Rigon nella sua denuncia segnala che oltre al disagio per lee corse saltate, si sono visti giovedì scorso «pendolari e in particolare ragazzine visibilmente ed emotivamente preoccupate dal mancato arrivo dei bus che sono state costrette a sostare a lungo al buio». Una situazione da cui parte per sottolineare come «Seta avrebbe dovuto informare gli utenti per tempo in quanto l’azienda svolge un servizio pubblico che gli utenti pagano profumatamente». Al di là delle polemiche la questione sollevata da Roberta Rigon pone però un tema che va oltre i disagi procurati da uno sciopero e di cui gli stessi sindacati si scusano con gli utenti. Il problema dell’informazione preventiva degli utenti che si trovano di fronte ad uno sciopero dei mezzi pubblici è un problema reale. Ed è perlomeno strano che nessuno al tempo del web e delle app, abbia pensato che è possibile avvisare, almeno gli abbonati, con un semplice sms, come avviene per gli allarmi sul maltempo diffusi dai comuni.
A denunciare il disorientamento dei pendolari, l’assenza di pannelli luminosi che informassero i viaggiatori di quanto stava avvenendo e della probabile assenza dei mezzi pubblici a causa di uno sciopero a cui ha aderito oltre il 90% dei lavoratori (stima dei sindacati), è il consigliere del Gruppo Misto in sala Tricolore Roberta Rigon. L’esponente del centrodestra riprendendo la denuncia degli stessi sindacati di categoria, denuncia il fatto che sui mezzi di Seta non siano stati affissi gli avvisi dello sciopero proclamato dai sindacati per la giornata di giovedì scorso.
Un’accusa respinta da Seta: «In base al contratto di servizio – questa la risposta – è stata attivata la solita procedura e già dal 2 ottobre sugli autobus e nelle principali fermate urbane ed extraurbane è stato affisso l’avviso dello sciopero, così come l’avviso dello sciopero è stato pubblicato sul sito di Seta sull’app ed è stato emesso un apposito comunicato stampa». Roberta Rigon nella sua denuncia segnala che oltre al disagio per lee corse saltate, si sono visti giovedì scorso «pendolari e in particolare ragazzine visibilmente ed emotivamente preoccupate dal mancato arrivo dei bus che sono state costrette a sostare a lungo al buio». Una situazione da cui parte per sottolineare come «Seta avrebbe dovuto informare gli utenti per tempo in quanto l’azienda svolge un servizio pubblico che gli utenti pagano profumatamente». Al di là delle polemiche la questione sollevata da Roberta Rigon pone però un tema che va oltre i disagi procurati da uno sciopero e di cui gli stessi sindacati si scusano con gli utenti. Il problema dell’informazione preventiva degli utenti che si trovano di fronte ad uno sciopero dei mezzi pubblici è un problema reale. Ed è perlomeno strano che nessuno al tempo del web e delle app, abbia pensato che è possibile avvisare, almeno gli abbonati, con un semplice sms, come avviene per gli allarmi sul maltempo diffusi dai comuni.
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