castelnovo monti
Minaccia la madre e il giudice lo manda dalla fidanzata
CASTELNOVO MONTI. Un 44enne di Castelnovo Monti – vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con dieci pagine di precedenti per numerosi furti, rapine e altri reati contro il patrimonio, altrettanti...
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CASTELNOVO MONTI. Un 44enne di Castelnovo Monti – vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con dieci pagine di precedenti per numerosi furti, rapine e altri reati contro il patrimonio, altrettanti arresti e denunce, nonché numerose condanne – era da luglio agli arresti domiciliari nella casa della madre, ma questa convivenza è andata in frantumi per i continui litigi e minacce del figlio nei confronti del genitore.
Una situazione divenuta insopportabile e messa nero su bianco dalla madre in lacrime sentita a sommarie informazioni dai carabinieri, da qui la richiesta di una misura ben più restrittiva (il carcere) da parte del pm Maria Rita Pantani. La vicenda è quindi finita sul tavolo del gip Giovanni Ghini che ha invece deciso di far cambiare abitazione all’indagato, spedendolo a casa della fidanzata che ha dato disponibilità ad ospitarlo.
“Ora, se la custodia in carcere deve essere l’ultimo strumento cui ricorrere – motiva il magistrato giudicante – la scelta è evidente: eliminata la convivenza con la madre, si elimina anche l’unico punto di frizione in un quadro per il resto positivo, tanto più in quanto la madre risiede a Castelnovo Monti e il figlio andrà a vivere a Reggio Emilia”.
Nei guai per reati minori, il 44enne (di cui non forniamo le generalità per tutelare la privacy della mamma vittima dei comportamenti sopra le righe del figlio) può uscire dalle 7 alle 19.30 per andare a lavorare e frequentare il Sert. I domiciliari, dunque, valgono solo nelle ore serali e notturne.
“Per la pausa pranzo – rimarca il gip Ghini – potrà stare in azienda o nel centro di recupero, ma non tornare ovviamente dalla madre”. Ieri l’uomo – dopo le minacce definite nel provvedimento “con ogni probabilità paradossali, ma almeno nel suono gravi” – ha raggiunto la casa reggiana della fidanzata.
Contattato nel tardo pomeriggio dalla Gazzetta, è quasi lapidario l’avvocato difensore Noris Bucchi: «Questo è un provvedimento di routine normalissimo, ma non ho ancora ricevuto alcuna notifica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una situazione divenuta insopportabile e messa nero su bianco dalla madre in lacrime sentita a sommarie informazioni dai carabinieri, da qui la richiesta di una misura ben più restrittiva (il carcere) da parte del pm Maria Rita Pantani. La vicenda è quindi finita sul tavolo del gip Giovanni Ghini che ha invece deciso di far cambiare abitazione all’indagato, spedendolo a casa della fidanzata che ha dato disponibilità ad ospitarlo.
“Ora, se la custodia in carcere deve essere l’ultimo strumento cui ricorrere – motiva il magistrato giudicante – la scelta è evidente: eliminata la convivenza con la madre, si elimina anche l’unico punto di frizione in un quadro per il resto positivo, tanto più in quanto la madre risiede a Castelnovo Monti e il figlio andrà a vivere a Reggio Emilia”.
Nei guai per reati minori, il 44enne (di cui non forniamo le generalità per tutelare la privacy della mamma vittima dei comportamenti sopra le righe del figlio) può uscire dalle 7 alle 19.30 per andare a lavorare e frequentare il Sert. I domiciliari, dunque, valgono solo nelle ore serali e notturne.
“Per la pausa pranzo – rimarca il gip Ghini – potrà stare in azienda o nel centro di recupero, ma non tornare ovviamente dalla madre”. Ieri l’uomo – dopo le minacce definite nel provvedimento “con ogni probabilità paradossali, ma almeno nel suono gravi” – ha raggiunto la casa reggiana della fidanzata.
Contattato nel tardo pomeriggio dalla Gazzetta, è quasi lapidario l’avvocato difensore Noris Bucchi: «Questo è un provvedimento di routine normalissimo, ma non ho ancora ricevuto alcuna notifica».
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