Viale Ramazzini, il muro sparirà
L’abbattimento è previsto nella seconda metà del 2018. Buffagni: «Soddisfatti»
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REGGIO EMILIA. Il muro di viale Ramazzini, dopo quasi vent’anni di proteste e polemiche, sarà finalmente abbattuto. Non subito – i lavori presentano delle difficoltà tecniche considerevoli – ma quasi certamente entro la seconda metà del 2018.
A spiegarlo è il portavoce del comitato Ascoltare Santa Croce, Stefano Buffagni, uno dei più accaniti sostenitori dell’abbattimento del muro: «Ho parlato con l’assessore Pratissoli, responsabile assieme all’architetto Massimo Magnani del progetto, e mi ha garantito che le procedure sono già state avviate e calendarizzate. Il progetto esiste ed è finanziato, si tratta solo di fare il bando e avviare i lavori. Presumibilmente verso l’autunno del prossimo anno ci sarà l’inaugurazione. Speravamo potesse essere finito già in primavera ma abbiamo aspettato vent’anni, aspetteremo qualche mese in più, l’importante è che si arrivi a conclusione».
Il progetto sarà finanziato grazie ai 18 milioni di euro che costituiscono la quota che spetta al Comune nel bando nazionale per il recupero delle periferie. I tempi, invece, si sono allungati perché i binari hanno un elevato dislivello rispetto al manto stradale, dovuto a un rincalzo fatto dopo la chiusura del passaggio a livello, e i lavori dovranno quindi trovare una soluzione o per abbassare la ferrovia o per alzare la strada.
Viale Ramazzini dunque relativamente presto sarà di nuovo riaperta al traffico. Le auto potranno procedere a senso unico in direzione del centro storico per evitare che diventi una scorciatoia. (l.g.)
A spiegarlo è il portavoce del comitato Ascoltare Santa Croce, Stefano Buffagni, uno dei più accaniti sostenitori dell’abbattimento del muro: «Ho parlato con l’assessore Pratissoli, responsabile assieme all’architetto Massimo Magnani del progetto, e mi ha garantito che le procedure sono già state avviate e calendarizzate. Il progetto esiste ed è finanziato, si tratta solo di fare il bando e avviare i lavori. Presumibilmente verso l’autunno del prossimo anno ci sarà l’inaugurazione. Speravamo potesse essere finito già in primavera ma abbiamo aspettato vent’anni, aspetteremo qualche mese in più, l’importante è che si arrivi a conclusione».
Il progetto sarà finanziato grazie ai 18 milioni di euro che costituiscono la quota che spetta al Comune nel bando nazionale per il recupero delle periferie. I tempi, invece, si sono allungati perché i binari hanno un elevato dislivello rispetto al manto stradale, dovuto a un rincalzo fatto dopo la chiusura del passaggio a livello, e i lavori dovranno quindi trovare una soluzione o per abbassare la ferrovia o per alzare la strada.
Viale Ramazzini dunque relativamente presto sarà di nuovo riaperta al traffico. Le auto potranno procedere a senso unico in direzione del centro storico per evitare che diventi una scorciatoia. (l.g.)
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