Gazzetta di Reggio

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Carrefour in via Roma non aprirà più

di Leonardo Grilli
Carrefour in via Roma non aprirà più

Il marchio francese lascia la trattativa per subentrare nel supermercato Vivo. Si aggrava la posizione degli ex dipendenti

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REGGIO EMILIA. Sfumano le speranze per otto dei dieci ex dipendenti dei “Supermercati Vivo”, quelli che nel frattempo non sono riusciti a trovare un altro lavoro. Dal primo giugno scorso i lavoratori del supermercato di via Roma 1, fra cui otto donne, dovevano passare dall’azienda Centro Freschi Srl, detentrice del marchio Vivo, all’azienda Diana Distribuzione Spa (con il marchio “Carrefour”). Che, durante i colloqui con sindacati e amministrazione, si era impegnata ad assumere tutto il personale già operativo nel negozio. Pochi giorni fa, però la trattativa è improvvisamente saltata e la Diana Spa ha fatto sapere, non chiarendo i motivi di questa decisione, di non essere più interessata al subentro nella precedente attività.

La notizia che al posto di Vivo sarebbe subentrato il marchio Carrefour, il secondo più grande gruppo al dettaglio nel mondo in termini di reddito e vendite, aveva inizialmente fatto ben sperare per il futuro dell’attività. Ma ora il destino degli ex dipendenti è appeso a un filo e il futuro del negozio appare sempre più incerto. Una situazione molto delicata, visto anche l’elevato numero di donne e famiglie che vivevano grazie a quegli stipendi, tanto che sindacati e amministrazione stanno seguendo da vicino la vicenda.

«Da un paio di mesi – ha spiegato un irritato Luca Chierici, segretario provinciale della Filcams – attendevamo risposte da parte della Diana Spa che, in un primo momento, si era resa disponibile ad assumere tutti i precedenti lavoratori. Poi, da un giorno all’altro, ha fatto perdere le proprie tracce nel nulla. Non ci ha fatto sapere niente fino alla comunicazione di fine trattativa, senza specificare le ragioni di questa perdita di interesse». Ora, data la situazione, l’obiettivo è pensare ai dipendenti.

«I dieci lavoratori e lavoratrici – continua Chierici – erano stati licenziati dalla Vivo ed erano andati in disoccupazione. Avevamo già incontrato allora, e incontreremo nuovamente, il sindaco e l’assessore Maramotti per chiedere una mano da parte delle istituzioni e trovare una continuità lavorativa per queste persone visto che, tra l’altro, quel locale è di proprietà del Comune. Ma ad oggi non sappiamo di nuove offerte sul piatto».

Che per adesso la situazione resti bloccata lo ha confermato anche lo stesso assessore Natalia Maramotti che, assieme a Vecchi, si è interessata da vicino alla vicenda.

«Attualmente lo stabile – ha spiegato l’assessore – è di proprietà dell’amministrazione ed è ancora in affitto a Ovs che, di volta in volta, lo ha subaffittato ad altre società. Abbiamo cercato e stiamo cercando, attraverso le relazioni e i contatti in possesso all’amministrazione, di trovare una soluzione, ad esempio informando i possibili interessati dell’utilità e quindi anche della convenienza economica a mantenere aperto un supermercato in quel punto del centro».

Gli sforzi della giunta si muovono però anche in altre direzione, come «cercare altre offerte di lavoro nella distribuzione. Un’opportunità per un posto l’abbiamo già trovata e fatta presente mentre so che due dei dieci dipendenti sono stati assunti in altri supermercati del centro storico. Ma restano ancora gli altri, fra cui molte donne e una coppia, e stiamo pensando a loro».

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