Fu ucciso in Francia caccia a un complice
Fabio Bassoli è stato ucciso nella notte fra il 2 e il 3 ottobre del 2015 in Francia, ad Aubenas, un paese di circa tredicimila abitanti nel dipartimento dell’Ardéche, nella regione dell’Alvernia-Roda...
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Fabio Bassoli è stato ucciso nella notte fra il 2 e il 3 ottobre del 2015 in Francia, ad Aubenas, un paese di circa tredicimila abitanti nel dipartimento dell’Ardéche, nella regione dell’Alvernia-Rodano-
Alpi. Aveva 31 anni.
Il cadavere è stato ritrovato con le mani legate e giunte davanti. Una delle ipotesi circolate nel corso della prima fase delle indagini compiute in Francia era quella secondo cui si sarebbe trattato di un regolamento di conti per motivi da chiarire, oppure di una lite sfociata in una tragedia irreparabile.
Ora sembra invece accreditata l’ipotesi - molto più semplice e plausibile - dell’intervento del cuoco reggiano per cercare di impedire il furto del suo furgone, cioè dell’automezzo con cui esercitava la sua attività gastronomica in Francia.
L'arma del delitto è stata ritrovata vicino al cadavere lo stesso giorno della scoperta del corpo di Fabio Bassoli, avvenuta il 3 ottobre di due anni fa da parte un uomo che stava facendo jogging. Due persone sono state arrestate nei giorni scorsi; un terzo complice viene ricercato dalle forze dell’ordine francesi. L'autopsia sul giovane cuoco di Rolo è stata fatta a Nimes due giorni dopo il ritrovamento del cadavere, e ha confermato che il trentunenne è morto a causa di almeno un paio di colpi sferrati alla testa con un oggetto contundente, che pare essere una piccola accetta da cucina.
Al funerale di Fabio Bassoli - che si è tenuto a Rolo dopo molti giorni di attesa straziante da parte dei famigliari - hanno preso parte oltre 600 persone, compresi molti amici provenienti dalla Francia. Numerose le bandiere arcobaleno e di associazioni ambientaliste, oltre al Tricolore, che hanno sfilato durante il corteo a piedi, arrivato fino al cimitero di Rolo.
Alpi. Aveva 31 anni.
Il cadavere è stato ritrovato con le mani legate e giunte davanti. Una delle ipotesi circolate nel corso della prima fase delle indagini compiute in Francia era quella secondo cui si sarebbe trattato di un regolamento di conti per motivi da chiarire, oppure di una lite sfociata in una tragedia irreparabile.
Ora sembra invece accreditata l’ipotesi - molto più semplice e plausibile - dell’intervento del cuoco reggiano per cercare di impedire il furto del suo furgone, cioè dell’automezzo con cui esercitava la sua attività gastronomica in Francia.
L'arma del delitto è stata ritrovata vicino al cadavere lo stesso giorno della scoperta del corpo di Fabio Bassoli, avvenuta il 3 ottobre di due anni fa da parte un uomo che stava facendo jogging. Due persone sono state arrestate nei giorni scorsi; un terzo complice viene ricercato dalle forze dell’ordine francesi. L'autopsia sul giovane cuoco di Rolo è stata fatta a Nimes due giorni dopo il ritrovamento del cadavere, e ha confermato che il trentunenne è morto a causa di almeno un paio di colpi sferrati alla testa con un oggetto contundente, che pare essere una piccola accetta da cucina.
Al funerale di Fabio Bassoli - che si è tenuto a Rolo dopo molti giorni di attesa straziante da parte dei famigliari - hanno preso parte oltre 600 persone, compresi molti amici provenienti dalla Francia. Numerose le bandiere arcobaleno e di associazioni ambientaliste, oltre al Tricolore, che hanno sfilato durante il corteo a piedi, arrivato fino al cimitero di Rolo.
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