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Furti in casa, Reggio Emilia nella top ten

di Luciano Salsi

Secondo la classifica del Sole-24 Ore, la nostra provincia è all’ottavo posto per numero di denunce di colpi in appartamento

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REGGIO EMILIA . I reati continuano a calare sensibilmente, ma in rapporto alla sua popolazione Reggio è sempre tra le province italiane che ne sono maggiormente colpite, soprattutto ad opera dei topi d’appartamento. Lo si evince dai dati del 2016 pubblicati ieri da Il Sole-24 Ore, forniti dal dipartimento per la Pubblica Sicurezza del ministero degli Interni.

Nella graduatoria complessiva la nostra provincia figura al ventesimo posto fra le 106 che compongono il territorio nazionale. L’anno scorso, infatti, i reggiani hanno denunciato 23.863 reati, 4.481,5 ogni 100mila abitanti. Fra questi si contano 2.961 furti nelle abitazioni, che comportano un’incidenza di 556,1 ogni 100mila residenti. Questa particolare classifica, perciò, è l’unica in cui Reggio figuri nella top ten, toccando l’ottava posizione.

A dire il vero, ce n’è un’altra in cui la nostra provincia è addirittura seconda. Si tratta dell’usura, una piaga che Il Sole-24 Ore non ha evidenziato nelle tabelle perché difficilissimo da far emergere. L’anno scorso nel nostro territorio ne sono stati denunciati 18 casi, con un’incidenza di 3,38. Parma, che è prima, ne ha registrati più del triplo, in rapporto alla popolazione. Non a caso si tratta di due territori indagati a fondo nel quadro del processo Aemilia contro la criminalità organizzata, che pratica sistematicamente anche l’usura. Per lo stesso motivo Reggio ha scalato in modo preoccupante la graduatoria dell’associazione di tipo mafioso. È bastato il maxiprocesso per farci salire alla diciottesima posizione, in compagnia di province del profondo Sud.

Bisogna dire che l’Emilia-Romagna, in generale, è la regione più propensa a denunciare i crimini, nonostante la frustrazione di vederseli in gran parte impuniti. Qui, perciò, i dati ufficiali si avvicinano alla realtà, mentre in altre zone d’Italia la sfiducia nella giustizia o, peggio, le intimidazioni mantengono nel sommerso una quantità significativa di malefatte. Se si considera il furto di automobili, un reato che viene quasi sempre denunciato per motivi fiscali, Reggio si trova nella parte bassa della classifica, al 65esimo posto, con 283 casi. È sedicesima, invece, per gli scippi, in tutto 158, e trentesima per i furti nei negozi, 952. È risultata al di sopra della media anche l’incidenza delle rapine, che ci colloca nella 37esima posizione. Se ne sono contate, infatti, 188, cioè 35,3 ogni 100mila abitanti. È meno preoccupante la frequenza del crimine più grave, l’omicidio o tentato omicidio. Con i suoi 38 casi, 3,38 ogni 100mila residenti, la nostra provincia è 65esima. È lo stesso piazzamento dell’associazione a delinquere, che ha fatto registrare tre denunce. Scendiamo ulteriormente per quanto riguarda il riciclaggio (68esimo posto con sei casi) e l'estorsione (86esimo con 58 denunce). È impressionante il numero delle truffe e frodi informatiche, l’unico reato che da diversi anni continua ad aumentare e che a livello nazionale è cresciuto nel 2016 del 4,5%. Tuttavia la nostra provincia, nonostante le sue 1.170 denunce, è una delle meno investite, situandosi al 73esimo posto. Il quadro complessivo evidenzia la prima posizione occupata da Milano con i suoi 7,37 reati ogni 100 abitanti. Rimini, con 7,2, è seconda dovendo farsi carico dei villeggianti che ne moltiplicano la popolazione effettiva. Bologna, con 6,6 è terza. In totale le denunce sono diminuite del 7,4%, con una punta di meno 18,3 a Ravenna.

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