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In 600 a Reggio per celebrare la Palfinger

In 600 a Reggio per celebrare la Palfinger

Ospiti da tutto il mondo per i cinque anni della società specializzata in gru e congegni di sollevamento

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REGGIO EMILIA . Gli affari e l’amicizia sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato la spettacolare festa della Palfinger Italia, la società specializzata in gru e congegni di sollevamento pesi che nella sede reggiana di via Tirelli ha incontrato una folla di partner, collaboratori, clienti e amici. Oltre 600 le persone che hanno accolto l’invito del presidente, Orlando Ferrari. E nel cuore dello stabilimento di via Tirelli hanno assistito ad uno show composto da un menù di suoni e di sapori coniugati in almeno un paio di lingue. Insieme ai circa 150 dipendenti delle filiali italiane (fatturato che sfiora i 50 milioni di euro) collegate al colosso austriaco, c’erano infatti ospiti provenienti da Austria, Spagna, Francia, Russia. Con loro anche la squadra reggiana di Baseball che sulla Palfinger può contare da anni come main sponsor.

Dopo il benvenuto con i fuochi d’artificio, sul palco allestito nel cuore dell’azienda è andato in scena uno spettacolo incentrato su brani di lirica e di musica leggere affidati ad una abile complesso orchestrale ed intonati da specialisti del canto che hanno proposto trionfi vecchi e nuovi. Non è mancato un omaggio alla bellezza con 25 splendide hostess arrivate da tutta la penisola che hanno accettato di confrontarsi in una selezione che ha reso difficile il compito di tutti i giurati.

Il vero protagonista della serata è stato naturalmente il padrone di casa, Orlando Ferrari, che (dialogando in un paio di idiomi) ha ringraziato i convenuti spiegando le motivazioni dell’incontro: «Festeggiamo i cinque anni di attività dell’insediamento reggiano e, finalmente, possiamo annunciare segnali di ripresa del mercato che ci fanno uscire dalla palude e ci regalano un rinnovato ottimismo».

Da Milano è arrivata intanto la baronessa italo brasiliana Soares che ha insignito Ferrari di un significativo riconoscimento: il “Dono dell’Umanità” attribuito per tutte le generose donazioni che l’imprenditore reggiano ha fatto, in questi anni, ad associazioni benefiche. Un consistente impegno economico con destinazioni di carattere sociale a favore della Croce Rossa reggiana, per il restauro della chiesa di Bergogno e della cappella votiva di Matilde di Canossa e per il reparto di pneumologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. Un degno finale della serata: “Palfinger & Friends 2012”, un incontro con tanti amici. (l.v.)



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