Nuovo obiettivo: lavori da Bocco a Vezzano
La Provincia punta a un accordo di programma con l’Anas per ammodernare il tratto più a nord
2 MINUTI DI LETTURA
CASINA. Forse ancor più dell’apertura della Bocco-Canala ieri ha suscitato interesse la notizia che la Provincia sta lavorando a un accordo di programma con l’Anas per lavori di ammodernamento nel tratto dal Bocco a Vezzano, che attualmente resta il più complesso nella viabilità tra il crinale e la città.
Spiega il presidente della Provincia, Giammaria Manghi: «L’apertura della galleria Bocco-Canala rappresenta un ulteriore, assai significativo passo in avanti per il potenziamento della rete infrastrutturale del nostro territorio, in particolare per quanto riguarda i collegamenti tra la montagna e la città. E’ un grande traguardo, atteso da decenni, che accogliamo con gioia, con lo sguardo già rivolto ai prossimi obiettivi: l’asse della Statale 63 può essere ulteriormente migliorato e la Provincia di Reggio Emilia, grazie al lavoro svolto insieme ai sindaci e alla senatrice Leana Pignedoli, intende continuare a collaborare con Anas per realizzare altri interventi».
In occasione dell’inaugurazione della Bocco-Canala, Manghi rilancia dunque l’ipotesi di un nuovo accordo di programma finalizzato ad aumentare sicurezza e scorrevolezza anche nel tratto più a Nord, e dunque più vicino alla città, della statale 63, dal Bocco a scendere fino alla pinetina di Vezzano.
«Ridurre i tempi di percorrenza tra la montagna e la città è un obiettivo al quale la Provincia di Reggio Emilia ha dedicato, e continuerà a dedicare, grande attenzione – spiega Manghi –. Certo, oggi la “nuova stagione” delle Province rende non possibile, a causa dei tagli di risorse subiti, la realizzazione diretta di opere come le varianti di Canali e Puianello. Tuttavia, oltre al completamento della variante di Ponterosso, possiamo comunque garantire quel prezioso ruolo di raccordo con i Comuni e, soprattutto, di progettazione che ha già prodotto nel recente passato risultati importanti».
Il riferimento è all’accordo di programma tra Provincia e Anas che ha già portato, tra il 2012 e il 2015, alla realizzazione di ben 5 interventi progettati da Palazzo Allende, tra cui il nuovo ponte di Pignedolo, per un importo di circa 9 milioni nel tratto di statale 63 compreso tra Felina e Castelnovo Monti. «Con Anas stiamo lavorando per un secondo accordo di programma per realizzare altri tre interventi nel tratto più vicino alla città, tra Vezzano e il Bocco, per circa 36 milioni di euro – spiega Manghi –. Si tratta di ulteriori opere, sempre progettate dal Servizio infrastrutture della Provincia, destinate ad aumentare sicurezza e scorrevolezza, attraverso rettifiche di curve o allargamenti della sede stradale, in particolare tra la pinetina di Vezzano e Casoletta e tra Bettola e la nuova galleria. Sempre alla Bettola è previsto l’intervento più complesso: una variante di quasi 800 metri comprensiva di due gallerie ed un viadotto intermedio». (l.t.)
Spiega il presidente della Provincia, Giammaria Manghi: «L’apertura della galleria Bocco-Canala rappresenta un ulteriore, assai significativo passo in avanti per il potenziamento della rete infrastrutturale del nostro territorio, in particolare per quanto riguarda i collegamenti tra la montagna e la città. E’ un grande traguardo, atteso da decenni, che accogliamo con gioia, con lo sguardo già rivolto ai prossimi obiettivi: l’asse della Statale 63 può essere ulteriormente migliorato e la Provincia di Reggio Emilia, grazie al lavoro svolto insieme ai sindaci e alla senatrice Leana Pignedoli, intende continuare a collaborare con Anas per realizzare altri interventi».
In occasione dell’inaugurazione della Bocco-Canala, Manghi rilancia dunque l’ipotesi di un nuovo accordo di programma finalizzato ad aumentare sicurezza e scorrevolezza anche nel tratto più a Nord, e dunque più vicino alla città, della statale 63, dal Bocco a scendere fino alla pinetina di Vezzano.
«Ridurre i tempi di percorrenza tra la montagna e la città è un obiettivo al quale la Provincia di Reggio Emilia ha dedicato, e continuerà a dedicare, grande attenzione – spiega Manghi –. Certo, oggi la “nuova stagione” delle Province rende non possibile, a causa dei tagli di risorse subiti, la realizzazione diretta di opere come le varianti di Canali e Puianello. Tuttavia, oltre al completamento della variante di Ponterosso, possiamo comunque garantire quel prezioso ruolo di raccordo con i Comuni e, soprattutto, di progettazione che ha già prodotto nel recente passato risultati importanti».
Il riferimento è all’accordo di programma tra Provincia e Anas che ha già portato, tra il 2012 e il 2015, alla realizzazione di ben 5 interventi progettati da Palazzo Allende, tra cui il nuovo ponte di Pignedolo, per un importo di circa 9 milioni nel tratto di statale 63 compreso tra Felina e Castelnovo Monti. «Con Anas stiamo lavorando per un secondo accordo di programma per realizzare altri tre interventi nel tratto più vicino alla città, tra Vezzano e il Bocco, per circa 36 milioni di euro – spiega Manghi –. Si tratta di ulteriori opere, sempre progettate dal Servizio infrastrutture della Provincia, destinate ad aumentare sicurezza e scorrevolezza, attraverso rettifiche di curve o allargamenti della sede stradale, in particolare tra la pinetina di Vezzano e Casoletta e tra Bettola e la nuova galleria. Sempre alla Bettola è previsto l’intervento più complesso: una variante di quasi 800 metri comprensiva di due gallerie ed un viadotto intermedio». (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
