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«Park Vittoria, nessun danno dagli scavi»

«Park Vittoria, nessun danno dagli scavi»

Lo spiega l’assessore Pratissoli rispondendo a un’interpellanza di Vaccari (M5S) in consiglio comunale

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REGGIO EMILIA. «Il Comune chiarisca se gli scavi che sono stati effettuati per costruire il Park Vittoria hanno compromesso e danneggiato il suolo e gli edifici circostanti». È questa la sintesi dell’interpellanza presentata ieri in consiglio comunale da Norberto Vaccari, rappresentante in Sala del Tricolore del Movimento 5 Stelle.

Il consigliere, infatti, ha presentato a riprova della sua interpellanza una serie di eventi da lui – e da tutta la cittadinanza – riscontrati da inizio 2016 fino ad oggi. Alcuni fra questi, i più discussi anche dai reggiani – sono ad esempio le crepe che si sono create sulle statue storiche del teatro Romolo Valli, in piazza Martiri del 7 Luglio. Le sculture sono oggetto da tempo di un intervento di restauro e recupero per evitare crolli e cedimenti che le ha “intrappolate” in reti e barriere.

Un secondo episodio citato da Vaccari è il cedimento di una lastra di marmo dai porticati dell’Isolato San Rocco il 26 luglio. Per una fortunata coincidenza nessun passante stava transitando al momento del crollo, e la zona è stata poi prontamente transennata e messa in sicurezza, ma fu un episodio che sollevò diverse polemiche nei giorni a seguire.

Infine il grillino ha richiamato anche quanto successo non molto tempo fa, quando in viale Allegri si erano sollevati diversi tratti del manto stradale. Insomma, una serie di episodi che hanno fatto insorgere il dubbio nel consigliere pentastellato: non è che la colpa di tutto questo sia stata delle ruspe e delle vibrazioni provocate per costruire i box privati sotterranei? La risposta, però, è no. Lo ha spiegato, sempre ieri in consiglio, l’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli rispondendo all’interpellanza del collega del M5S.

«Durante tutti i lavori di riqualificazione della piazza e del parcheggio – ha affermato – è stata attivata una stazione di monitoraggio attiva tutto il giorno che ha verificato gli effetti dei lavori su edifici e aree circostanti senza rilevare nulla di anomalo o modifiche dello stato dei luoghi. I fenomeni citati da Vaccari sono attribuibili a cause specifiche ed esterne come clima il della scorsa estate, la vetustà di alcuni manufatti come le statue, le sollecitazioni sismiche degli anni precedenti e il passaggio di mezzi pesanti esterni al cantiere». (l.g.)

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