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Questa mattina l’addio a Corrado Corghi

Questa mattina l’addio a Corrado Corghi

I funerali alle 11 nella chiesa di San Pietro. Il cordoglio dell’istituto Cervi e della Cgil

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REGGIO EMILIA. Si svolgeranno questa mattina i funerali di Corrado Corghi, una delle figure più importanti della storia del Novecento, inviato papale per Cuba, colonna della rete atlantica e interlocutore affidabile per le Brigate Rosse, partigiano portalettere di Dossetti, dirigente Dc e maestro di generazioni di politici. Il corteo funebre, in partenza dalle 10.30 dalla camera ardente del nuovo cimitero di Coviolo, si dirigerà alla chiesa di San Pietro, dove alle 11 si svolgerà la messa. Alle tante voci che hanno ricordato la sua figura, ieri si è aggiunto anche il cordoglio di Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Cervi: «Le persone della mia generazione hanno avuto la fortuna di avere dei maestri e dei testimoni. Per me Corrado Corghi è stato uno di questi - scrive Soliani – Reggiano e insieme cittadino del mondo. Cattolico e insieme laico. Sempre aperto al confronto e al dialogo». Per Loris Cavalletti, responsabile pensionati Cisl Emilia-Romagna, «è stato un punto di riferimento per la sua grande testimonianza di uomo di fede, un “laico adulto”, che ha servito la Chiesa senza essere clericale». Per anni Corghi è stato anche presidente dell’Irccs Fondazione Stella Maris. Ecco come lo ricorda l’attuale presidente Giuliano Maffei: «Sebbene quasi novantenne, continuava a portare con sé una luce di sapienza e di umanità che solo i veri maestri possono avere e irradiare». Dalla Camera del Lavoro reggiana, il segretario, Guido Mora, e l’ex segretario, Gianni Rinaldini, ricordano «la coerenza nei diversi ruoli che ha ricoperto nella storia locale e nazionale, sempre segnata da una scelta precisa: quella del sentirsi parte degli strati più deboli».

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