Timori sulla sorte dei punti nascita
Casalgrande, “Notti Rosse” chiama le Cicogne: «Vogliamo capire cosa ci attende»
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CASALGRANDE. Si ragiona sullo stato della situazione dei punti nascita, in un incontro in programma domenica prossima, 15 ottobre, a Casalgrande Alto, organizzato dall’associazione culturale di sinistra Notti Rosse.
L’appuntamento è alle 10.30 al Nuovo circolo Arci di Casalgrande Alto per una discussione sul futuro dei punti nascite nel territorio reggiano seguita da un pranzo in compagnia.
Si parte dalla recentissima ufficializzazione della chiusura del punto nascite di Castelnovo Monti e della deroga per due anni concessa invece per l’ospedale di Scandiano; una scelta che ha provocato delusioni enormi e preoccupazione in montagna, ma anche nel distretto fra Tresinaro e Secchia: anche Scandiano, secondo le direttive regionali, avrebbe dovuto sospendere l’attività, e solo la deroga ha prolungato l’attività, ma al momento il provvedimento è valido solo per due anni.
«L’annuncio della chiusura estiva dei punti nascita di Castelnovo Monti, Scandiano e Montecchio aveva già alzato il livello di allarme e di mobilitazione in tutta la provincia. Ora la Regione, recependo direttive statali, prevede la rimodulazione del percorso nascita e chiusura di reparti decentrati», sottolineano i promotori delle Notti Rosse.
Questa estate infatti i punti nascite erano stati chiusi secondo una turnazione che aveva visto quello di Castelnovo rimanere in stand by per ultimo. Salvo scoprire che a Castelnovo Monti la chiusura è diventata definitiva e immediata, con la notizia, la settimana scorsa, del rigetto, da parte del Ministero della Salute, della richiesta di proroga avanzata, non troppo convintamente, dalla Regione.
Il malumore crescente in questi mesi ha dato vita alla nascita di «comitati spontanei di cittadini che si mobilitano per tutelare un diritto all'assistenza sanitaria locale già minato alle fondamenta negli scorsi anni». E ora «crediamo sia necessario un primo confronto sul territorio, Unione Tresinaro Secchia, per capire cosa dobbiamo attenderci per i prossimi anni».
Durante la discussione interverranno Nadia Vassallo del comitato Salviamo le Cicogne di montagna, il sindaco di Ventasso ed ex primario della cardiologia Antonio Manari e Massimo Comunale, medico di base reggiano. Al termine, il pranzo sociale con i relatori. Per informazioni e prenotazioni per il pranzo è possibile telefonare al 335 1425639. (adr.ar.)
L’appuntamento è alle 10.30 al Nuovo circolo Arci di Casalgrande Alto per una discussione sul futuro dei punti nascite nel territorio reggiano seguita da un pranzo in compagnia.
Si parte dalla recentissima ufficializzazione della chiusura del punto nascite di Castelnovo Monti e della deroga per due anni concessa invece per l’ospedale di Scandiano; una scelta che ha provocato delusioni enormi e preoccupazione in montagna, ma anche nel distretto fra Tresinaro e Secchia: anche Scandiano, secondo le direttive regionali, avrebbe dovuto sospendere l’attività, e solo la deroga ha prolungato l’attività, ma al momento il provvedimento è valido solo per due anni.
«L’annuncio della chiusura estiva dei punti nascita di Castelnovo Monti, Scandiano e Montecchio aveva già alzato il livello di allarme e di mobilitazione in tutta la provincia. Ora la Regione, recependo direttive statali, prevede la rimodulazione del percorso nascita e chiusura di reparti decentrati», sottolineano i promotori delle Notti Rosse.
Questa estate infatti i punti nascite erano stati chiusi secondo una turnazione che aveva visto quello di Castelnovo rimanere in stand by per ultimo. Salvo scoprire che a Castelnovo Monti la chiusura è diventata definitiva e immediata, con la notizia, la settimana scorsa, del rigetto, da parte del Ministero della Salute, della richiesta di proroga avanzata, non troppo convintamente, dalla Regione.
Il malumore crescente in questi mesi ha dato vita alla nascita di «comitati spontanei di cittadini che si mobilitano per tutelare un diritto all'assistenza sanitaria locale già minato alle fondamenta negli scorsi anni». E ora «crediamo sia necessario un primo confronto sul territorio, Unione Tresinaro Secchia, per capire cosa dobbiamo attenderci per i prossimi anni».
Durante la discussione interverranno Nadia Vassallo del comitato Salviamo le Cicogne di montagna, il sindaco di Ventasso ed ex primario della cardiologia Antonio Manari e Massimo Comunale, medico di base reggiano. Al termine, il pranzo sociale con i relatori. Per informazioni e prenotazioni per il pranzo è possibile telefonare al 335 1425639. (adr.ar.)
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